In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, che si celebra ogni 25 novembre, l’Arma dei Carabinieri di Trieste ha dato il via a una significativa campagna di comunicazione e sensibilizzazione. L’obiettivo è chiaro e forte: rafforzare la consapevolezza sul tema della violenza di genere e incoraggiare le vittime a rompere il silenzio. L’iniziativa, presentata ufficialmente lunedì 24 novembre, vede una stretta collaborazione tra istituzioni e partner privati per diffondere un messaggio capillare in tutta la città.

Una Campagna Multimediale per Raggiungere Tutti

Il cuore della campagna è una strategia multimediale pensata per raggiungere ogni fascia della popolazione. Uno degli elementi centrali è la proiezione di video informativi ed esplicativi in luoghi di grande visibilità. Grazie alla collaborazione con la società GAP, concessionaria degli spazi pubblicitari, e con Trieste Trasporti, i messaggi contro la violenza di genere saranno visibili sul maxi schermo della “Luminosa” in via Carducci, un punto di riferimento per i triestini, e a bordo degli autobus urbani. Questa scelta strategica mira a intercettare l’attenzione di migliaia di cittadini ogni giorno, portando il messaggio di speranza e di invito alla denuncia direttamente nella quotidianità delle persone.

Oltre alla diffusione video, la campagna prevede la distribuzione di locandine e materiale informativo sui principali canali social dell’Arma. Un ruolo fondamentale è inoltre affidato al contatto diretto con la comunità: sono in programma numerosi incontri e conferenze nelle scuole e in altri luoghi di aggregazione, per educare soprattutto le nuove generazioni all’importanza del rispetto reciproco. Sul sito ufficiale dei Carabinieri è stata inoltre attivata la sezione “Codice Rosso”, uno strumento online che fornisce informazioni dettagliate sul fenomeno e sugli strumenti di tutela a disposizione delle vittime.

Il Simbolo di “Orange the World” e l’Impegno delle Istituzioni

Come gesto simbolico di forte impatto, la caserma del Comando Provinciale dei Carabinieri di Trieste, in via dell’Istria, si illuminerà di arancione. Questa azione si inserisce nella campagna internazionale “Orange the World”, promossa dalle Nazioni Unite e sostenuta in Italia da Soroptimist International, che utilizza il colore arancione come simbolo di un futuro libero dalla violenza di genere. L’illuminazione della caserma, visibile per tutta la serata del 25 novembre, non è solo un atto simbolico, ma un richiamo alla responsabilità collettiva e un segnale visibile della vicinanza delle istituzioni a chi soffre in silenzio.

Le istituzioni locali hanno espresso con forza il loro sostegno all’iniziativa. Il Colonnello Gianluca Migliozzi, Comandante Provinciale dei Carabinieri, ha sintetizzato lo spirito della campagna in tre parole chiave: “rispetto, ascolto e legalità”. “Dobbiamo cercare di far comprendere a tutti l’importanza di denunciare”, ha affermato, sottolineando il ruolo cruciale della fiducia nelle forze dell’ordine.

Anche il Prefetto di Trieste, Giuseppe Petronzi, ha lanciato un appello accorato: “Mi auguro che non ci siano persone talmente sopraffatte che non sentano l’energia di andare verso le istituzioni tutte, e le forze dell’ordine. Anche un numero basso di casi per me è troppo”. Alla presentazione erano presenti anche il sindaco Roberto Dipiazza e l’assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti, che ha annunciato l’inserimento di interventi importanti sul tema nella prossima Legge di Stabilità regionale.

“Una Stanza Tutta per Sé”: Un Luogo Sicuro per Denunciare

L’impegno dei Carabinieri di Trieste non si limita alle campagne di sensibilizzazione, ma si concretizza in strumenti di supporto diretto alle vittime. Dal 2017, presso il Comando di via dell’Istria, è attiva “Una stanza tutta per sé”, un ambiente protetto e accogliente dedicato all’ascolto delle donne che subiscono violenza. Questo progetto, nato da un protocollo nazionale tra l’Arma e l’Associazione Soroptimist, ha l’obiettivo di creare un luogo dove le vittime possano sentirsi a proprio agio per raccontare la loro storia e sporgere denuncia, assistite da personale specializzato.

La stanza è stata recentemente rinnovata per essere ancora più confortevole e funzionale. Come ha spiegato il Colonnello Migliozzi, questo spazio viene utilizzato quasi quotidianamente, a testimonianza della sua importanza come primo punto di contatto per uscire dalla spirale della violenza. Grazie al continuo supporto del Soroptimist Club di Trieste, la stanza è stata dotata anche di un kit portatile con notebook e microtelecamera, per poter raccogliere testimonianze anche all’esterno della caserma, in luoghi ancora più familiari per la vittima.

L’insieme di queste iniziative dimostra un approccio integrato e determinato nel contrastare la violenza di genere, unendo la prevenzione culturale all’azione repressiva e al supporto concreto, per costruire una società in cui nessuna donna debba più sentirsi sola.

Di veritas

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