Segrate (Milano) – Un gigante di cemento e vetro che fluttua sull’acqua, capolavoro del maestro brasiliano Oscar Niemeyer, celebra i suoi cinquant’anni proiettandosi nel futuro. Palazzo Niemeyer, iconica sede del Gruppo Mondadori dal 1975, è stato protagonista di un profondo intervento di rinnovamento e riqualificazione interna che ne ha reinterpretato gli spazi in chiave contemporanea, nel pieno rispetto della sua identità storica e architettonica. Un progetto ambizioso, guidato dai concetti di identità e coerenza, che ha trasformato oltre 20.000 metri quadrati di uffici in un ambiente di lavoro più innovativo, funzionale e sostenibile.
Un Dialogo tra Passato e Futuro Firmato CRA-Carlo Ratti Associati
L’intervento porta la firma prestigiosa dello studio internazionale CRA-Carlo Ratti Associati, sotto la direzione creativa del suo fondatore, l’architetto e ingegnere Carlo Ratti, attuale curatore della Biennale Architettura 2025. Al progetto ha collaborato anche Italo Rota (1953-2024), figura tra le più autorevoli dell’architettura italiana, scomparso di recente, che ha lasciato in questa realizzazione una delle sue ultime, preziose testimonianze creative. La loro visione ha saputo instaurare un dialogo fecondo tra l’eredità di Niemeyer e le nuove esigenze del mondo del lavoro, caratterizzate dalla coesistenza tra presenza in ufficio e flessibilità.
I lavori, realizzati da Generali Real Estate – proprietaria dell’immobile tramite il fondo Mascagni – in sinergia con il Gruppo Mondadori, sono stati avviati nel gennaio 2023 e hanno avuto come obiettivo primario la valorizzazione dell’edificio, un’icona del patrimonio immobiliare di Generali e un simbolo della storia di Mondadori. Come sottolineato da Antonio Porro, amministratore delegato del Gruppo Mondadori, il progetto ha rappresentato “un’importante occasione per dare nuova vita e celebrare un luogo che è parte integrante della nostra identità e della nostra storia”. L’intervento ha reso la sede “ancora più efficiente, sostenibile e inclusiva”, creando un ambiente capace di riflettere valori come apertura, innovazione e attenzione alle persone.
Il Lavoro Diventa un “Playground”: Spazi Fluidi e Riconfigurabili
Il concept centrale del progetto di CRA è quello di trasformare l’ufficio in un “playground”, un’area giochi dove la creatività e la collaborazione possano fiorire. Carlo Ratti ha spiegato come, per invogliare le persone a tornare in ufficio dopo l’esperienza dello smart working, sia necessario superare il vecchio modello dei cubicoli, che ostacola l’innovazione. Il nuovo layout è stato quindi completamente ridisegnato per essere aperto, fluido e flessibile.
Le caratteristiche principali del nuovo design includono:
- Postazioni Open Space Dinamiche: Nuove aree di lavoro aperte sono state progettate per incentivare il confronto e la creatività tra colleghi, alternate a spazi per la concentrazione individuale.
- Arredi Originali Rigenerati: In un’operazione di grande valore filologico e sostenibile, sono stati recuperati e valorizzati gli arredi originali. Oltre 1.300 moduli del produttore svizzero USM Haller, scelti all’epoca dallo stesso Niemeyer, sono stati smontati, riassemblati e integrati con legno e materiali riciclati, creando nuove configurazioni e tipologie di arredo.
- Integrazione con la Natura: Il progetto potenzia il dialogo costante con il magnifico parco circostante, disegnato dal paesaggista Pietro Porcinai. La disposizione degli arredi è stata studiata per massimizzare la luce naturale e sono state introdotte nuove sale riunioni trasparenti per aumentare la continuità visiva con l’esterno.
- Aree di Socializzazione e Benessere: Sono stati creati nuovi luoghi di condivisione e socializzazione, per favorire gli incontri informali e il benessere dei dipendenti, offrendo a ciascuno la possibilità di trovare la propria “comfort zone”.
Sostenibilità ed Efficienza Energetica al Centro
La riqualificazione non ha riguardato solo l’estetica e la funzionalità, ma ha posto un forte accento sulla sostenibilità. L’intervento ha previsto l’ammodernamento e l’efficientamento degli impianti, con l’obiettivo di ottimizzare i consumi energetici e di eliminare l’utilizzo di combustibili fossili. Questo percorso virtuoso mira al conseguimento delle prestigiose certificazioni ambientali Leed e Well, che attestano i più alti standard di sostenibilità e di benessere per gli occupanti. Anche la riqualificazione della piazzetta del complesso e del Centro Servizi, che ospita caffetteria e ristorante aziendale, rientra in questa visione olistica.
Un Capolavoro Ispirato a Brasilia
Progettato tra il 1968 e il 1975, Palazzo Mondadori è una delle poche opere realizzate da Oscar Niemeyer in Italia. Giorgio Mondadori, allora presidente della casa editrice, affidò l’incarico al celebre architetto dopo essere rimasto folgorato dal Palazzo del Ministero degli Esteri (Palácio Itamaraty) a Brasilia. L’edificio di Segrate ne riprende l’ispirazione: un corpo principale sospeso, un parallelepipedo di vetro che sembra galleggiare grazie a una maestosa successione di archi parabolici a passo variabile, il tutto riflesso in un grande specchio d’acqua che ne amplifica la monumentalità. L’intento di Niemeyer era creare un'”architettura pubblicitaria”, un edificio-simbolo capace di imprimersi nella memoria, e al tempo stesso uno spazio di lavoro aperto e armonioso. A distanza di cinquant’anni, questo nuovo capitolo della sua storia ne conferma e rinnova la potenza visionaria.
