La Valle d’Aosta si è svegliata sotto una coltre bianca, con la prima significativa nevicata della stagione che ha interessato Aosta e gran parte del territorio regionale. Le precipitazioni, più intense nel settore nord-occidentale, hanno portato accumuli considerevoli soprattutto in quota, regalando paesaggi fiabeschi ma anche richiamando alla prudenza con l’emissione di un’allerta meteo gialla.
Accumuli record al confine con la Svizzera
Le precipitazioni più abbondanti si sono registrate nelle zone di confine. Nella zona del colle del Gran San Bernardo, ai 2.000 metri della località di Crevacol (Saint-Rhémy-en-Bosses), sono caduti oltre 60 centimetri di neve. Dati significativi provengono anche da altre rinomate località turistiche: a Courmayeur, in località Dolonne, il manto nevoso ha raggiunto i 46 centimetri, a La Thuile i 34, mentre nel comprensorio sciistico di Pila si sono registrati 25 centimetri. Anche alle porte di Aosta, a Saint-Christophe, la neve ha raggiunto i 18 centimetri. Man mano che ci si sposta verso la media e bassa valle, i quantitativi di neve diminuiscono progressivamente fino ad azzerarsi.
Allerta Meteo Gialla e Previsioni Future
In risposta alle intense nevicate, il Centro funzionale della Regione Valle d’Aosta ha emesso un’allerta meteorologica ‘gialla’ (criticità ordinaria) per le valli del Gran Paradiso e per la dorsale di confine con Francia e Svizzera. L’allerta riguarda principalmente il rischio di valanghe, favorito dal vento forte che si è registrato nel settore orientale della valle centrale. La Protezione Civile raccomanda massima cautela, specialmente per escursionisti e operatori della montagna.
Secondo l’ufficio meteorologico regionale, nella giornata odierna il limite delle nevicate è previsto in innalzamento fino a 1.000-1.200 metri. Per domani, invece, si attendono addensamenti sulla dorsale di confine con qualche debole fiocco portato dal vento, mentre altrove il tempo sarà prevalentemente soleggiato con il transito di nubi medio-alte. Le temperature rimarranno su valori invernali fino a giovedì, per poi registrare un graduale aumento.
Implicazioni per la stagione turistica e la viabilità
Questa prima, copiosa nevicata è stata accolta con favore dagli operatori turistici, che la considerano di buon auspicio per l’imminente stagione sciistica. L’abbondanza di neve in quota fa ben sperare per una stagione invernale ricca di presenze. Tuttavia, le precipitazioni hanno causato alcuni disagi alla viabilità. In particolare, il Traforo del Gran San Bernardo è stato temporaneamente chiuso ai mezzi pesanti su entrambi i versanti per garantire la sicurezza.
Dettagli Tecnici della Perturbazione
La nevicata è stata generata da una saccatura atlantica che ha portato aria fredda sulla regione. Il limite delle nevicate si è attestato inizialmente intorno ai 400-600 metri, per poi risalire nel corso della giornata. L’evento meteorologico si inserisce in un contesto più ampio che ha visto, nei giorni scorsi, nevicate abbondanti anche su altre aree dell’arco alpino e sull’Appennino. Gli esperti prevedono che, dopo questa fase instabile, l’alta pressione si rafforzerà, portando giornate più soleggiate ma con gelate notturne diffuse.
