REGGIO CALABRIA – Un nuovo assetto si delinea nel panorama politico calabrese. Pasquale Tridico, figura di primo piano del Movimento 5 Stelle ed ex presidente dell’INPS, ha ufficializzato le sue dimissioni dalla carica di consigliere regionale. La decisione, comunicata alla presidenza del Consiglio regionale, segna la scelta di Tridico di privilegiare il suo impegno a livello europeo, dove è stato eletto lo scorso anno. Al suo posto, tra i banchi di Palazzo Campanella, siederà Elisabetta Barbuto, già senatrice del M5S.
La scelta strategica di Tridico tra Regione e Parlamento Europeo
La decisione di Pasquale Tridico era attesa nell’ambiente politico. Candidatosi alla presidenza della Regione Calabria nelle elezioni del 5 e 6 ottobre scorsi con il sostegno di un’ampia coalizione di centrosinistra, era stato sconfitto dal presidente uscente Roberto Occhiuto, candidato del centrodestra. Nonostante la sconfitta, il risultato elettorale gli aveva garantito un seggio in Consiglio regionale come leader dell’opposizione.
Tuttavia, il richiamo di Bruxelles e Strasburgo ha prevalso. Eletto al Parlamento Europeo nelle elezioni del 2024 come capolista del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Sud, Tridico ha raccolto un notevole consenso, con oltre 117.000 preferenze. La normativa sull’incompatibilità delle cariche lo ha posto di fronte a una scelta, che si è risolta a favore del mandato europeo, ritenuto “logico e opportuno” anche da esponenti del suo stesso schieramento, come il consigliere regionale Ferdinando Laghi, che ha sottolineato come Tridico potrà continuare a rappresentare gli interessi della Calabria anche nelle istituzioni europee.
Lo stesso Tridico, nel suo commiato, ha evidenziato l’importanza di “continuare a fare squadra” e ha annunciato l’intenzione di avviare gli stati generali del centrosinistra per consolidare un progetto politico unitario.
Elisabetta Barbuto: un ritorno in prima linea per il territorio crotonese
Con le dimissioni di Tridico, si apre una nuova opportunità per Elisabetta Barbuto. Avvocato ed ex senatrice, la Barbuto era risultata la prima dei non eletti nella lista del Movimento 5 Stelle nella circoscrizione Calabria centro alle ultime elezioni regionali, con 2.097 preferenze. Il suo ingresso in Consiglio regionale, che dovrebbe essere ufficializzato a breve, rafforza la presenza femminile nel gruppo pentastellato e porta a due il numero di rappresentanti del territorio crotonese a Palazzo Campanella, affiancandosi a Sergio Ferrari di Forza Italia.
Nel commentare il suo imminente incarico, Elisabetta Barbuto ha parlato di “grande responsabilità” verso gli elettori e il territorio, assicurando il massimo impegno per migliorare la qualità della vita dei cittadini calabresi e chiedendo il sostegno e la collaborazione di tutti.
Il contesto politico: tra sfide regionali e prospettive europee
La vicenda si inserisce in un quadro politico complesso. A livello regionale, la maggioranza di centrodestra guidata da Roberto Occhiuto prosegue il suo mandato, mentre il centrosinistra, dopo la campagna elettorale che lo ha visto unito sotto la candidatura di Tridico, è chiamato a riorganizzare la propria azione di opposizione. Le parole del consigliere Laghi sulla necessità di “compattezza politica autentica” riflettono l’esigenza di un fronte coeso per affrontare le sfide della regione.
A livello europeo, la presenza di Tridico, nominato capodelegazione del Movimento 5 Stelle al Parlamento Europeo, assume un rilievo strategico. L’economista, considerato il “padre” del reddito di cittadinanza, porta a Bruxelles la sua esperienza su temi cruciali come il welfare, la lotta alle disuguaglianze e le politiche del lavoro, con l’obiettivo di influenzare l’agenda politica dell’Unione. La sua candidatura era stata presentata come indipendente, ma in stretta sinergia con il M5S, con l’intento di costruire un’alternativa progressista alle destre, cercando convergenze con forze politiche come il Partito Democratico.
La scelta di Tridico, dunque, non è solo una questione personale, ma riflette una precisa strategia politica che guarda oltre i confini regionali, puntando a un ruolo da protagonista nell’arena europea, senza però, come assicurato, dimenticare le istanze e le necessità della Calabria.
