Dalle sabbie trionfali dell’Arabia Saudita all’orizzonte di una nuova, esaltante sfida. Sull’onda del successo conquistato nell’edizione 2025, il binomio composto da Prometeon Tyre Group e dal campione ceco Martin Macík Jr. si proietta verso il futuro, annunciando non solo il rinnovo della loro partnership strategica per il triennio 2026-2028, ma anche la partecipazione ufficiale alla Dakar 2026. Una dichiarazione d’intenti forte e chiara, svelata durante una conferenza stampa tenutasi vicino a Praga, presso il quartier generale di MM Technology, che promette di infiammare nuovamente il rally-raid più massacrante al mondo.
La collaborazione, che ha già dato frutti straordinari con la vittoria nella categoria truck alla Dakar 2025, si rafforza ulteriormente. “Siamo felici di rinnovare la collaborazione con Martin Macík Jr. e di annunciare la partecipazione di Prometeon alla Dakar 2026 con il Team MM Technology,” ha dichiarato Gaetano Trezza, Head of Marketing & Communication di Prometeon Tyre Group. “I risultati straordinari ottenuti lo scorso anno ci hanno dato ulteriore slancio per rafforzare il nostro impegno nelle competizioni truck”. Questa alleanza non è solo una sponsorizzazione, ma una vera e propria sinergia tecnologica che vede nel deserto il suo laboratorio di prova più estremo.
Un gigante evoluto per il deserto: l’MM Technology EVO4 “Joseph”
Il cuore pulsante della spedizione sarà ancora una volta un bestione d’acciaio e tecnologia, l’MM Technology EVO4 “Joseph”. Questo truck, l’ultimo modello prodotto dall’azienda ceca fondata da Macík insieme al padre, è il risultato di anni di sviluppo e dell’esperienza maturata sui terreni più impervi del pianeta. Per la Dakar 2026, MM Technology schiererà ben nove dei suoi truck, confermandosi come il costruttore più rappresentato in gara, a testimonianza dell’affidabilità e delle performance dei suoi mezzi. Di questi, oltre sei saranno gommati con pneumatici Prometeon, compreso naturalmente il veicolo ufficiale di Macík Jr., a riprova di una fiducia reciproca costruita su dati, prestazioni e sviluppo congiunto.
Lo stesso Martin Macík Jr. ha espresso grande entusiasmo per il futuro: “Sin dall’avvio della collaborazione con Prometeon abbiamo capito che il progetto sarebbe stato vincente. Condividiamo la stessa determinazione nel superare i limiti e raggiungere il successo. Sono felice di estendere la partnership fino al 2028, c’è ancora tanto che possiamo realizzare insieme”.
La tecnologia sotto esame: i pneumatici Prometeon Serie 02 Rally
In una competizione dove ogni dettaglio può fare la differenza tra la vittoria e il ritiro, i pneumatici assumono un ruolo da co-protagonisti. Per affrontare le insidie della Dakar, il team si affiderà ai Prometeon Serie 02 Rally, pneumatici progettati specificamente per le condizioni off-road più estreme. Questi non sono semplici pneumatici, ma il culmine di un processo di ricerca e sviluppo che sfrutta il pacchetto tecnologico della innovativa Serie 02, adattato e potenziato per le competizioni.
L’esperienza maturata in gara, in particolare nella Dakar, permette a Prometeon di affinare costantemente i suoi prodotti, con l’obiettivo di trasferire le innovazioni dal mondo racing alle flotte professionali di tutti i giorni. Le caratteristiche chiave di questi pneumatici includono:
- Battistrada ottimizzato: Disegnato per offrire trazione eccezionale su una vasta gamma di terreni imprevedibili, dalla ghiaia al fango, fino alla sabbia e all’asfalto.
- Fianchi rinforzati: Progettati per resistere agli impatti laterali, alle rocce appuntite e alle superfici abrasive, elementi all’ordine del giorno nel deserto arabo.
- Mescola speciale: Sviluppata per garantire un grip costante e un’elevata resistenza a un ampio spettro di temperature e superfici, assicurando performance e affidabilità.
- Struttura robusta: La carcassa è ingegnerizzata per offrire stabilità superiore ad alte velocità e per resistere alle deformazioni causate da salti e terreni irregolari.
L’impegno di Prometeon nel motorsport non si limita alla Dakar, ma si estende ad altre competizioni, come la partnership nella Copa Truck in Brasile, consolidando la strategia di utilizzare le gare come banco di prova per l’innovazione.
Dakar 2026: un percorso ad anello lungo 8.000 km
La 48ª edizione della Dakar si preannuncia tanto affascinante quanto brutale. La gara prenderà il via il 3 gennaio da Yanbu, sulle sponde del Mar Rosso, per concludersi nella stessa città il 17 gennaio, dopo un percorso ad anello di circa 8.000 chilometri attraverso il deserto dell’Arabia Saudita. Di questi, ben 4.900 saranno di tratti cronometrati, che metteranno a dura prova uomini e mezzi.
Il tracciato del 2026 introduce novità significative, esplorando le regioni occidentali e centrali del paese e abbandonando il temibile “Empty Quarter”. I concorrenti affronteranno un mix di deserti rocciosi, regioni montuose e valli panoramiche, con la navigazione che giocherà un ruolo ancora più cruciale. Il percorso includerà anche due tappe Marathon con pernottamento in bivacchi “rifugio”, dove l’assistenza sarà limitata, esaltando ulteriormente lo spirito di resistenza e avventura che è l’essenza stessa della Dakar.
