Possagno: un borgo che celebra l’arte di Canova

Immerso nella pittoresca Pedemontana veneta, ai piedi del Monte Grappa, si trova Possagno, un borgo che incarna l’armonia tra bellezza e creatività artistica. Questo incantevole paese, noto per aver dato i natali ad Antonio Canova, custodisce ancora la casa natale dello scultore, un luogo intimo che espone arredi originali e dipinti realizzati dall’artista. Adiacente alla casa, si estende un rigoglioso parco che conduce alla Gypsotheca Antonio Canova, il cuore pulsante dell’eredità artistica dello scultore.

La Gypsotheca di Possagno: un tesoro di modelli originali

La Gypsotheca di Possagno, la più grande d’Europa, ospita i modelli originali in gesso da cui sono stati tratti i marmi che oggi adornano i musei più prestigiosi del mondo. Voluta dal vescovo Giovanni Battista Sartori, fratellastro di Canova, la Gypsotheca fu concepita come una grande basilica illuminata da lucernari. Dopo i bombardamenti e i restauri, l’architetto veneziano Carlo Scarpa fu incaricato di ampliare e riallestire la struttura, creando una sinergia unica tra le opere di Canova e il genio architettonico di Scarpa.

Carlo Scarpa e la Gypsotheca: un dialogo tra scultura e architettura

L’intervento di Carlo Scarpa alla Gypsotheca ha trasformato lo spazio espositivo, valorizzando i gessi canoviani attraverso un’attenta gestione della luce zenitale. La nuova ala, che porta il suo nome, è un esempio di come l’architettura possa esaltare la bellezza delle opere d’arte. Attualmente, l’Ala Gemin del Museo Gypsotheca ospita la mostra “Carlo Scarpa e le arti alla Biennale. Opere e vetri dalla Collezione Gemin”, che celebra l’amicizia e la collaborazione tra Scarpa e l’architetto Gemin.

L’eredità di Scarpa nel trevigiano: la Tomba Brion e la Chiesa di Borca di Cadore

Il legame di Carlo Scarpa con il territorio trevigiano si estende oltre Possagno. A pochi chilometri di distanza, ad Asolo, si trova la casa-studio dell’architetto, un rifugio creativo che testimonia il suo amore per la regione. A San Vito di Altivole, Scarpa ha realizzato la Tomba Brion, un’opera complessa e significativa, commissionata dalla famiglia Brionvega. Questo luogo di meditazione, con i suoi giardini giapponesi e i simbolismi nascosti, rappresenta una delle opere più care all’architetto. Infine, a Borca di Cadore, si erge la chiesa progettata da Scarpa per volere di Enrico Mattei, un capolavoro di architettura religiosa incastonato tra le Dolomiti.</p

Un itinerario culturale di inestimabile valore

La combinazione del genio di Antonio Canova e dell’architettura di Carlo Scarpa rende Possagno e i suoi dintorni un luogo unico al mondo. Questo itinerario culturale offre ai visitatori l’opportunità di immergersi nella bellezza dell’arte e dell’architettura, scoprendo capolavori nascosti e simbolismi profondi. La Gypsotheca di Possagno, la Tomba Brion e la Chiesa di Borca di Cadore sono tappe imprescindibili per chi desidera esplorare l’eredità artistica di questi due grandi maestri.

Di euterpe

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