Un Anno di Successi e Nuove Prospettive
A un anno dalla sua apertura, il Museo del Corso – Polo museale di Roma, unisce i prestigiosi Palazzo Cipolla e Sciarra Colonna lungo via del Corso. La Fondazione Roma presenta la prossima stagione con un programma di mostre, eventi e percorsi espositivi dove tradizione e innovazione dialogano in modo continuo. Questo spazio culturale si propone come un punto di riferimento per l’arte e la storia, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva nel patrimonio culturale romano.
Omaggio a Carlo Maratti: Un Maestro tra Classicismo e Barocco
La stagione si apre con la mostra ‘Omaggio a Carlo Maratti’, allestita a Palazzo Sciarra Colonna fino al 12 aprile, che celebra il quarto centenario della nascita del pittore marchigiano. Protagonista della scena romana dopo la scomparsa di Pietro da Cortona e Gian Lorenzo Bernini, Maratti seppe coniugare classicismo e barocco in una sintesi nuova e originale. Tra i dipinti in mostra, ‘Ritratto di Gaspare Marcaccioni’ è un’opera di straordinaria qualità il cui rientro in Italia rappresenta un importante atto di recupero per il patrimonio artistico nazionale. L’esposizione offre una panoramica completa sull’opera di Maratti, evidenziando la sua importanza nella storia dell’arte romana e italiana.
De Arte Pingendi: Il Monte di Pietà e l’Arte
Contemporaneamente, la mostra ‘De arte pingendi. La pittura nelle carte del Monte di Pietà di Roma’ indaga il rapporto tra il Monte di Pietà e l’arte. Il percorso espositivo è arricchito da due prestiti eccezionali: il ‘Trattato della pittura’ di Leonardo da Vinci (1540), proveniente dalla Biblioteca Apostolica Vaticana, e la lettera che Raffaello Sanzio, insieme a Baldassarre Castiglione, indirizzarono a Papa Leone X nel 1519, concessa dall’Archivio di Stato di Mantova. Questa mostra offre una prospettiva unica sul ruolo del Monte di Pietà come istituzione che ha sostenuto e promosso l’arte nel corso dei secoli.
La Collezione Permanente e il Caveau di Palazzo Cipolla: Tesori Nascosti
Il nuovo percorso espositivo, che si sviluppa lungo le sale del piano nobile di Palazzo Sciarra Colonna, abbraccia quattro secoli di arte, dal Quattrocento al Settecento, e comprende dipinti, sculture, arredi, arazzi e una preziosa collezione di numismatica. Il caveau di Palazzo Cipolla, inoltre, mantiene la sua originaria funzione di ‘cassaforte’ dell’antica Cassa di Risparmio di Roma: oggi lo spazio è stato trasformato in un archivio di tesori dipinti e in un percorso didattico. Di forma ottagonale, il caveau presenta al centro otto pareti verticali che raccontano le storie della Bibbia, invitando il visitatore a un viaggio attraverso generi e iconografie. La trasformazione del caveau in uno spazio culturale unico nel suo genere rappresenta un esempio di come il patrimonio storico possa essere valorizzato e reso accessibile al pubblico.
Dalí. Rivoluzione e Tradizione: Un Incontro con il Genio Surrealista
Il percorso espositivo prosegue idealmente nelle sale del piano terra di Palazzo Cipolla con la mostra ‘Dalí. Rivoluzione e Tradizione’, visitabile fino al primo febbraio 2026, che porta a Roma oltre 60 opere tra dipinti, disegni, documenti e materiali audiovisivi. La mostra offre una panoramica completa sull’opera di Dalí, evidenziando la sua capacità di coniugare elementi tradizionali e innovativi in un linguaggio surrealista unico e inconfondibile.
Informazioni Utili: Accessibilità e Visite Guidate
Le mostre temporanee, l’Archivio storico e la collezione permanente sono accessibili gratuitamente dal mercoledì alla domenica, previa prenotazione. Ogni prima domenica del mese, inoltre, riprendono le visite guidate agli appartamenti del Cardinale, che conservano intatto l’originario allestimento progettato da Luigi Vanvitelli. Questa iniziativa permette ai visitatori di scoprire un tesoro nascosto della storia romana, ammirando gli interni di un edificio storico di grande pregio.
Un Polo Museale in Continua Evoluzione
Il Museo del Corso si conferma come un polo museale dinamico e in continua evoluzione, capace di offrire al pubblico un’esperienza culturale ricca e diversificata. La programmazione, che spazia dall’arte antica al surrealismo di Dalí, testimonia la volontà di creare un dialogo tra epoche e linguaggi diversi, rendendo il museo un luogo di incontro e di scambio per appassionati d’arte e curiosi.
