Ripresa e allenamenti: la preparazione alla Cremonese
Gian Piero Gasperini ha espresso le sue considerazioni in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Cremonese, sottolineando come la ripresa dopo la sosta sia sempre un momento delicato. Tuttavia, ha evidenziato un aspetto positivo: “La ripresa dopo la sosta è sempre un’incognita. Ma questa volta i giocatori sono rientrati un giorno prima rispetto al solito e sia giovedì che ieri la squadra ha fatto dei buoni allenamenti”. Questo ritorno anticipato e la qualità delle sessioni di allenamento sembrano aver infuso fiducia nell’allenatore in vista dell’impegno.
Il tabù delle riprese e l’analisi delle sconfitte
Gasperini ha poi affrontato un dato statistico negativo che riguarda l’Atalanta: le difficoltà nel riprendere il ritmo dopo le soste. “L’aver sempre perso al rientro dalla sosta non credo sia casuale perché quando siamo andati in svantaggio abbiamo sempre perso, l’unica gara ribaltata è stata quella di Firenze”, ha spiegato. Questa analisi suggerisce che la squadra fatica a reagire quando si trova in svantaggio al rientro in campo, evidenziando un problema di approccio o di tenuta mentale.
Assenza di Hermoso e speranze per Bailey e Dybala
Il tecnico nerazzurro ha fornito aggiornamenti sulla situazione infortunati: “Domani sarà assente Hermoso perché si è fermato ieri per un problema muscolare”. Una defezione importante per la retroguardia atalantina. Allo stesso tempo, però, ha dato segnali incoraggianti sulle condizioni di altri due giocatori chiave: “Bailey e Dybala sono belli avanti nel loro recupero”, lasciando intendere che il loro rientro in campo potrebbe essere più vicino del previsto.
L’allarme di Gasperini: troppe partite e infortuni
Il tema centrale della conferenza stampa è stato però l’eccessivo numero di partite che gravano sui giocatori, con un conseguente aumento degli infortuni. “Il problema delle partite e degli stop per le Nazionali è un problema mondiale – ha affermato Gasperini -. Il numero di gare è salito in modo esponenziale per tutte le competizioni, sia quelle di club sia quelle delle nazionali. Questo ha creato un numero di partite altissimo, soprattutto per i giocatori nazionali, e determina un maggior numero di infortuni”.
La proposta: concentrare le partite delle nazionali
Di fronte a questa situazione, Gasperini ha avanzato una proposta per cercare di alleggerire il calendario: “Si discute continuamente sulla riorganizzazione dei campionati e delle nazionali. Fermare il campionato a metà stagione, a me, non piace. Dedicare invece un periodo specifico alle nazionali e concentrare tutto lì, forse sì”. L’idea è quella di creare un periodo dedicato esclusivamente alle nazionali, evitando così interruzioni continue dei campionati e riducendo il carico di lavoro sui giocatori.
Un problema globale che richiede soluzioni condivise
Le parole di Gasperini sollevano un problema reale e urgente che riguarda l’intero mondo del calcio. L’aumento esponenziale delle partite, dettato da logiche economiche e di marketing, sta mettendo a dura prova la salute dei giocatori e la qualità del gioco. È necessario un confronto serio e costruttivo tra tutte le componenti del sistema (club, federazioni, leghe, FIFA, UEFA) per trovare soluzioni condivise che tutelino la salute degli atleti e preservino lo spettacolo calcistico.
