Un’indagine nel cuore oscuro delle mafie

Nel suo nuovo libro, ‘Predatori’ (Fandango Libri), Celeste Costantino affronta un tema delicato e spesso taciuto: la sessualità all’interno delle organizzazioni mafiose. L’autrice, vicepresidente della Fondazione Una Nessuna Centomila e figura di spicco in UN Women Italy e Cospe, parte da un assunto fondamentale: il controllo del territorio da parte delle mafie passa anche, e soprattutto, attraverso il controllo dei corpi.
Costantino si addentra in un’analisi rigorosa di casi di molestie, abusi sui minori, sfruttamento sessuale e stupri, evidenziando il legame indissolubile tra cultura patriarcale e mentalità mafiosa. Storie di violenza che risalgono a qualche anno fa, come quella dei bambini del Parco Verde di Caivano, si affiancano ad episodi più recenti, come la vicenda della ragazza di Seminara, vittima di uno stupro di gruppo da parte di giovani affiliati alla ‘ndrangheta e ostacolata dalla sua stessa famiglia nel denunciare l’accaduto.

Femminicidi e prostituzione: il volto brutale del potere mafioso

Un capitolo a parte è dedicato ai femminicidi, un elenco tragicamente lungo di donne uccise dalle mafie. Costantino analizza casi emblematici, omicidi motivati dal controllo, dal possesso e dal tradimento, reale o presunto, sessuale. Il libro affronta anche il tema della prostituzione, diventata per i clan un business redditizio e a basso rischio.
La narrazione di Costantino è cruda e diretta, senza sconti per una realtà fatta di soprusi e violenze inaudite. L’adolescente abusata per tre anni dal branco di Melito di Porto Salvo, la giovane di Oppido Mamertina frustata dalla zia per aver denunciato lo stupro subito a quattordici anni: sono solo alcune delle storie che emergono dalle pagine di ‘Predatori’, storie che mettono a nudo la brutalità delle mafie e la falsità del mito della protezione dei deboli.

Smascherare il mito mafioso

Come sottolinea Antonio Nicaso nella prefazione, il libro di Celeste Costantino demolisce il mito dell’intoccabilità di donne e bambini, rivelando come la presunta sacralità della famiglia mafiosa crolli sotto i colpi di una sessualità distorta e abusiva. Le donne, in particolare, subiscono una doppia condanna: sono vittime della violenza e sono intrappolate nel silenzio, un silenzio radicato nella coscienza collettiva.
Attraverso un’analisi approfondita e una narrazione coinvolgente, ‘Predatori’ smaschera la vera natura delle mafie, fatta di coercizione, molestie, pedofilia e sfruttamento sessuale. Un libro necessario per comprendere a fondo le dinamiche del potere criminale e per combattere ogni forma di violenza e sopraffazione.

Un’opera necessaria per comprendere e combattere la violenza mafiosa

‘Predatori’ di Celeste Costantino è un’opera di grande importanza che squarcia il velo di omertà e ipocrisia che spesso avvolge il mondo delle mafie. Analizzando la dimensione sessuale della criminalità organizzata, l’autrice ci offre una chiave di lettura inedita e illuminante per comprendere le dinamiche del potere mafioso e le sue implicazioni sulla vita delle persone, soprattutto delle donne e dei bambini. Un libro che invita alla riflessione e all’azione, per combattere ogni forma di violenza e sopraffazione e per costruire una società più giusta e libera.

Di euterpe

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