Un racconto animato per non dimenticare
‘Storia di Sergio’, un cortometraggio d’animazione di produzione italiana, ha ottenuto l’ammissione all’Academy Awards, aprendo la strada alla sua possibile candidatura agli Oscar 2026 nella categoria ‘Animated Short Film’. Il film, diretto da Rosalba Vitellaro e scritto in collaborazione con Alessandra Viola, si distingue per il suo stile visivo cupo e le linee incisive, che riflettono la dolorosa narrazione di una fiaba moderna.
La storia di Sergio De Simone
Il cortometraggio è liberamente ispirato al romanzo omonimo di Andra e Tatiana Bucci, scritto con Alessandra Viola, che narra la vicenda di Sergio De Simone, un bambino italiano deportato ad Auschwitz insieme alla sua famiglia. In seguito, Sergio fu trasferito nel campo di concentramento di Neuengamme, vicino Amburgo, dove divenne una delle venti giovani vittime degli esperimenti medici condotti dal dottor Kurt Heissmeyer. Sergio, unico italiano tra i bambini cavia, fu tragicamente ucciso nei sotterranei di una scuola poco prima della fine della guerra.
Il percorso verso gli Oscar
La qualificazione agli Oscar è stata resa possibile grazie alla proiezione del film a Santa Monica, Los Angeles. “Il 17 ottobre abbiamo ricevuto l’email dell’Academy in cui ci annunciavano che eravamo state ammesse. Ora il nostro corto è nella piattaforma e tutti i membri possono vederlo”, ha dichiarato Vitellaro all’ANSA. Le votazioni si terranno tra l’8 e il 12 dicembre, e il 16 dicembre sarà annunciata la shortlist dei 15 titoli finalisti. “Già essere arrivate a questo punto supera le nostre aspettative per questo piccolo film prodotto con il crowfunding”, hanno aggiunto le autrici.
Un impegno civile e una responsabilità collettiva
Decenni dopo la fine della guerra, il giornalista tedesco Günther Schwarberg e sua moglie Barbara Hüsing si dedicarono a restituire un nome e una storia ai venti bambini vittime degli esperimenti. “La storia di Sergio assume carattere di urgenza civile. Non si limita a ricordare. Il film richiama la responsabilità collettiva e personale: la memoria diventa scelta viva e ponte di pace tra i popoli”, ha commentato la regista Vitellaro.
Sostegno e produzione
Prodotto da Larcadarte con il sostegno dell’Ambasciata tedesca in Italia, dell’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, del Centro Padre Nostro di Palermo e dell’assessorato all’Istruzione della Regione Siciliana, ‘Storia di Sergio’ è stato finanziato grazie a una campagna di crowdfunding lanciata lo scorso anno. Il corto si pone in continuità con ‘La stella di Andra e Tati’, un altro pluripremiato lavoro delle stesse autrici dedicato alle sorelle Bucci, sopravvissute ad Auschwitz, che ha superato il milione di visualizzazioni su Rai Play.
Un’opera necessaria
‘Storia di Sergio’ rappresenta un’importante testimonianza animata che, attraverso la potenza del racconto e delle immagini, riesce a trasmettere una storia di dolore e ingiustizia. La sua candidatura agli Oscar è un riconoscimento al valore artistico e civile di un’opera che invita alla riflessione e alla memoria, affinché simili atrocità non si ripetano.
