Un allarme sul presente

“Il presente è il momento più pericoloso, disperato e terribile. Penso che tutti sentiamo che la sicurezza, che pensavamo di aver trovato, è scomparsa: il mondo si sta fratturando davanti a noi, le persone si sentono minacciate e sono stati trovati nuovi modi per sfruttare i lavoratori, i contratti sono spariti e c’è tanta povertà”. Queste le parole con cui il regista britannico Ken Loach ha iniziato la sua lectio magistralis, collegato con l’Università di Bologna in videoconferenza da Londra, dove il rettore Giovanni Molari lo ha raggiunto per conferirgli la laurea ad honorem in scienze filosofiche.

La carriera e la politica

Loach, dopo aver ripercorso alcuni momenti importanti della sua carriera cinematografica, ha espresso la sua opinione sulla politica attuale: “Nel mio Paese, tra i più ricchi al mondo, la disuguaglianza è fortissima, la gente muore senza carità e c’è tanta rabbia tra i giovani”. Ha poi aggiunto, “è di nuovo con noi l’estrema destra, quella che pensavamo non avremmo più visto, persone che forse non sono fasciste ma che usano quelle tattiche”.

La situazione internazionale e l’appello

Sul fronte della politica internazionale, Loach ha dichiarato che “l’occupazione militare e l’illegalità sono oggi tollerate dai governi occidentali: è una vergogna che il mio Paese stia inviando armi al governo che sta compiendo un genocidio”, in riferimento alla situazione in Palestina. Infine, il regista britannico si è appellato “ai miei amici stimati di Bologna, agli intellettuali: posso far parte del modo in cui voi combattete tutto questo? La solidarietà, la nostra conoscenza e la nostra passione sono le nostre armi”.

Ken Loach: un regista impegnato

Ken Loach, nato a Nuneaton nel 1936, è noto per il suo cinema di impegno sociale, che affronta temi come la povertà, la disoccupazione, i diritti dei lavoratori e le disuguaglianze. Tra i suoi film più celebri si ricordano “Kes” (1969), “Piovono pietre” (1993), “Terra e libertà” (1995), “Il vento che accarezza l’erba” (2006) e “Io, Daniel Blake” (2016), Palma d’oro a Cannes. La sua filmografia è un costante atto di denuncia contro le ingiustizie e un invito alla riflessione sulla condizione umana.

Un grido d’allarme necessario

Le parole di Ken Loach, pronunciate in un contesto accademico prestigioso come l’Università di Bologna, risuonano come un campanello d’allarme. La sua analisi lucida e appassionata della realtà contemporanea, segnata da disuguaglianze crescenti, rigurgiti di estremismo e conflitti internazionali, ci invita a non restare indifferenti e a impegnarci in prima persona per costruire un futuro più giusto e solidale. Il suo appello alla solidarietà e alla conoscenza come “armi” per combattere le ingiustizie è un messaggio potente e attuale, che merita di essere ascoltato e condiviso.

Di davinci

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