Un Secolo di Storia tra i Libri Antichi
Nel labirinto di grattacieli e vetrine scintillanti di Manhattan, esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. La libreria Argosy, situata sulla 59/a strada, quest’anno spegne 100 candeline, un traguardo che la consacra come la più antica libreria indipendente di New York. Ma Argosy non è solo un luogo di libri, è un simbolo di resistenza e passione, un’isola di cultura in un mare di cambiamenti.
Fondata nel 1925 da Louis Cohen sulla ‘Book Row’ di Fourth Avenue, Argosy si è trasferita negli anni ’50 nell’attuale palazzina tra Lexington e Park Avenue. Un’intuizione che ha permesso alla libreria di radicarsi nel cuore della città, diventando un punto di riferimento per bibliofili, collezionisti e amanti della storia.
Le Sorelle Cohen: Custodi di un Tesoro Letterario
Oggi, a custodire questo tesoro sono le tre sorelle Cohen: Judith Lowry, 90 anni, Naomi Hample, 88 anni, e Adina Cohen, 84 anni. Con un’età complessiva di 262 anni, queste donne straordinarie rappresentano l’ultimo baluardo contro la gentrificazione che minaccia di spazzare via l’anima di Manhattan. Entrate in libreria subito dopo il college per aiutare il padre, Judith, Naomi e Adina hanno dedicato la loro vita a preservare e promuovere la cultura del libro antico.
Insieme, hanno resistito all’avvento dei megastore, al caro-affitti e alle vendite online, che hanno costretto altre librerie simbolo come Gotham, Coloseum, St. Mark’s e Shakespeare &Co a chiudere i battenti. La loro dedizione e passione hanno trasformato Argosy in un “anomalo rifugio di eleganza d’altri tempi”, come l’ha definito il New York Times.
Un Rifugio per Celebrità e Appassionati
Nel corso degli anni, Argosy è diventata un luogo di incontro per personalità di spicco del mondo della cultura e dello spettacolo. La principessa Grace, Oriana Fallaci, Kirk Douglas, Mick Jagger e Woody Allen (che nel 1976 vi ha girato scene del film The Front) sono solo alcuni dei nomi illustri che hanno varcato la soglia della libreria. Franklin Delano Roosevelt acquistava libri dal catalogo, Jacqueline Kennedy si rivolse ad Argosy per fornire la biblioteca della Casa Bianca, e Bill Clinton conosce le sorelle per nome da quando Argosy ha restaurato i libri danneggiati in un allagamento della sua casa di Chappaqua.
Al piano terra, Argosy offre proposte per tutte le tasche, ma è ai piani superiori che si cela il vero tesoro: prime edizioni curate da Judith al quinto piano, autografi collezionati da Naomi negli anni Ottanta e libri rari custoditi da Adina.
Un Eredità di Longevità e Dedizione
Le sorelle Cohen hanno ereditato dai genitori non solo la libreria, ma anche la longevità e la dedizione al lavoro. Il padre, Louis, ha lavorato fino all’ultimo, morendo di ictus a 87 anni, mentre la madre, Ruth, è andata in pensione a 96 anni nel 2007, per poi spegnersi due anni dopo. Un esempio di vita che ha ispirato le sorelle a continuare sulla strada tracciata dai genitori, con la stessa passione e determinazione.
A garantire la continuità della libreria, intorno al 2000, è entrato in società anche Ben Lowry, figlio di Judith, diventando il quarto socio. Ma le sorelle restano il cuore pulsante di Argosy, accogliendo con calore curiosi e clienti, e resistendo alle lusinghe del mercato immobiliare, che valuta l’edificio oltre 10 milioni di dollari.
Resistere alla Gentrificazione
Con l’aumento dei valori immobiliari in un quartiere dove i negozi a gestione familiare sono praticamente scomparsi, molti clienti temono per la sopravvivenza di Argosy. Ma le sorelle Cohen non intendono gettare la spugna e respingono le offerte quasi quotidiane per acquistare l’edificio. “Ma a noi piace star qui”, spiega Judith al Times: “Paghiamo per il privilegio di lavorare in libreria”. Una dichiarazione che racchiude l’essenza di Argosy: un luogo dove il valore dei libri e della cultura supera di gran lunga quello del denaro.
Un Simbolo di Resistenza Culturale
La storia di Argosy è un esempio di come la passione e la dedizione possano resistere alle pressioni del mercato e della gentrificazione. In un mondo sempre più omologato e dominato dalla tecnologia, la libreria rappresenta un’oasi di cultura e umanità, un luogo dove il tempo sembra rallentare e dove è ancora possibile perdersi tra le pagine di un libro antico. Le sorelle Cohen, con la loro tenacia e il loro amore per i libri, sono un esempio per tutti noi, un invito a preservare e valorizzare il patrimonio culturale del nostro passato.
