L’allarme di Federacciai: scelte cruciali a Bruxelles
Antonio Gozzi, presidente di Federacciai, ha aperto i lavori dell’assemblea pubblica 2025 dell’associazione lanciando un chiaro avvertimento: il futuro dell’industria siderurgica europea si gioca a Bruxelles. Secondo Gozzi, è nella capitale belga che devono essere prese le decisioni fondamentali per evitare che l’Europa perda rilevanza geo-politica, economica e industriale in un mondo in trasformazione accelerata. L’assemblea, tenutasi al Kilometro Rosso di Dalmine (Bergamo), ha visto la partecipazione di figure di spicco come Raffaele Fitto, vicepresidente esecutivo della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, Stéphane Séjourné, vicepresidente esecutivo per la Prosperità e la Strategia Industriale, ed Emanuele Orsini, presidente di Confindustria.
Il modello italiano: acciaio ‘green’ e riduzione delle emissioni
Federacciai ha evidenziato come nel 2024 il 90% dell’acciaio prodotto in Italia sia stato realizzato tramite forni elettrici alimentati da rottame ferroso, un modello unico nel contesto europeo. Questo approccio ha permesso alla siderurgia italiana di ridurre le proprie emissioni di CO2 del 66% dal 1990 ad oggi, raggiungendo la più bassa intensità emissiva di CO2 per tonnellata di acciaio prodotto nell’Unione Europea. L’intensità carbonica della siderurgia italiana è inferiore del 40% rispetto alla media UE e del 61% rispetto a quella della Cina, posizionando l’Italia come leader nella produzione di acciaio a basso impatto ambientale.
La sfida europea: competitività e sostenibilità
L’industria siderurgica europea si trova di fronte a una sfida complessa: mantenere la competitività in un mercato globale sempre più agguerrito, garantendo al contempo la sostenibilità ambientale. La transizione verso modelli di produzione a basse emissioni di carbonio richiede investimenti significativi in nuove tecnologie e infrastrutture. Le decisioni che verranno prese a Bruxelles avranno un impatto determinante sul futuro del settore, influenzando la capacità dell’Europa di mantenere un ruolo di primo piano nella produzione di acciaio e di raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione stabiliti a livello europeo.
Un’opportunità per l’Italia e per l’Europa
Le parole di Antonio Gozzi e i dati presentati da Federacciai delineano una situazione critica ma anche ricca di opportunità. L’Italia, con il suo modello di produzione di acciaio da forni elettrici alimentati da rottame ferroso, rappresenta un esempio virtuoso di come sia possibile conciliare produzione industriale e sostenibilità ambientale. Le decisioni che verranno prese a livello europeo dovranno tenere conto di queste eccellenze, incentivando la transizione verso modelli di produzione a basse emissioni di carbonio e sostenendo gli investimenti in nuove tecnologie. In questo modo, l’Europa potrà non solo mantenere la propria competitività nel settore siderurgico, ma anche diventare un leader nella produzione di acciaio ‘green’, contribuendo in modo significativo alla lotta contro il cambiamento climatico.
