Un’immersione multisensoriale nell’arte

Il Maxxi si fa promotore di un’iniziativa volta a trasformare l’accessibilità alla cultura in una vera e propria cultura dell’accessibilità. In occasione della giornata “Musei per tutti”, il museo romano ha offerto un programma variegato di eventi e attività gratuite, pensate per coinvolgere persone con e senza disabilità.
Tra le proposte più interessanti, spiccano le visite multisensoriali alla mostra “1+1. L’arte relazionale”, che permettono ai visitatori con disabilità visiva di esplorare le opere attraverso il tatto e l’udito. Il teatro al buio “amor ch’a null’amato..” offre un’esperienza immersiva unica, mentre la guida e il laboratorio sulla mostra “The Large Glass” sono pensati per persone neurodivergenti e neurotipiche.
Non mancano le iniziative dedicate alla lingua dei segni, con una visita guidata in Lis alla mostra “The Large Glass” per adulti segnanti e una lettura animata della fiaba Il Grande Blu per i più piccoli.

La cultura accessibile come patrimonio condiviso

La presidente della Fondazione Maxxi, Emanuela Bruni, sottolinea l’importanza di considerare la cultura accessibile come parte integrante della cultura stessa. Avvicinarsi alle mostre con prospettive diverse arricchisce l’esperienza di tutti e favorisce un rapporto più inclusivo con l’arte.
Il programma del Maxxi propone esperienze e riflessioni che spaziano dall’interpretazione multisensoriale dell’arte al ruolo sociale del museo contemporaneo, dalla ricerca di una comunicazione universale all’importanza della co-progettazione. Un percorso che mette al centro le persone, con la ricchezza e la complessità dei loro bisogni e desideri, andando oltre il tema della disabilità.

Verso l’eliminazione delle barriere

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, annuncia l’impegno del governo nell’eliminazione delle barriere architettoniche e senso-percettive nei luoghi della cultura. Sono stati attivati centinaia di progetti per la rimozione delle barriere fisiche e cognitive in musei, biblioteche e archivi.
La Direzione Generale Musei del Mic, coordinata da Massimo Osanna, ha dedicato particolare attenzione alla formazione degli operatori e del personale amministrativo, al fine di sviluppare le competenze necessarie per l’accoglienza e la partecipazione di tutti.
Osanna sottolinea l’importanza di rendere i musei luoghi di cultura accessibili a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro collezioni. Un approccio che valorizza la contaminazione e favorisce un rapporto più autentico con l’arte.

L’arte come strumento di inclusione

L’artista Enzo Cucchi, che già nel 2023 aveva coinvolto persone con e senza disabilità visiva in un’esplorazione tattile delle sue sculture al Maxxi, sottolinea come le persone con disabilità possano aiutare tutti noi ad entrare nel “bosco” dell’arte e a viverlo appieno. Progetti come questo sono fonte di meraviglia e stimolano un approccio più autentico all’arte.
L’attore Yuri Tuci, vincitore del Nastro d’Argento e primo attore con autismo a ricevere questo riconoscimento, invita la società a superare i pietismi, le etichette e i razzismi nei confronti delle neurodivergenze.

Un passo avanti verso una cultura veramente per tutti

L’iniziativa del Maxxi rappresenta un importante passo avanti verso una cultura veramente accessibile e inclusiva. L’attenzione alle diverse esigenze dei visitatori, la promozione di eventi multisensoriali e l’impegno nell’eliminazione delle barriere architettoniche e cognitive testimoniano una volontà concreta di rendere l’arte e la cultura un patrimonio condiviso da tutti. È fondamentale che queste iniziative si moltiplichino e diventino parte integrante della programmazione culturale di tutti i musei e le istituzioni culturali italiane.

Di euterpe

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