Juric ammette le proprie colpe
La sconfitta per 3-0 contro il Sassuolo ha lasciato il segno in casa Atalanta. Ivan Juric, al termine della partita, non ha nascosto la propria delusione e si è assunto le responsabilità per il momento negativo della squadra: “La responsabilità è sempre dell’allenatore, sia nel bene che nel male. Sia i giocatori che io, davanti ai tifosi, abbiamo riconosciuto di non essere stati all’altezza”. L’allenatore croato ha poi aggiunto: “Si vede che non ho preparato bene la partita e non ho trasmesso ai giocatori quello che avrei dovuto. Quando li vedo abbassare il livello dal Marsiglia al Sassuolo, mi disturba emotivamente”.
Differenza di rendimento tra Champions League e campionato
Uno dei problemi principali dell’Atalanta sembra essere la difficoltà nel mantenere lo stesso livello di prestazioni sia in Champions League che in campionato. Juric ha ammesso di non riuscire a spiegarsi questa differenza: “E’ difficile spiegarla anche per me, sia di squadra che individualmente. Contro il Marsiglia è stata una botta di adrenalina, stavolta non abbiamo riconosciuto bene la partita. I giocatori del Sassuolo erano molto bassi e bisognava muovere molto più velocemente la palla”.
Problemi in attacco
L’Atalanta sta faticando anche a trovare la via del gol, con soli tre gol segnati nelle ultime sei giornate. Juric ha commentato la situazione degli attaccanti: “Krstovic fa tante cose positive ma in questo momento non riesce a fare gol. Scamacca ha avuto 35 minuti tirando in porta senza trovare la mira. Quando non fai gol, diventa dura e difficile”.
Nessun timore per l’esonero
Nonostante il momento difficile, Juric ha dichiarato di non essere preoccupato per un possibile avvicendamento in panchina: “Non sono assolutamente preoccupato. Mercoledì sera eravamo entusiasti per la vittoria di Marsiglia, c’era la sensazione di poter battagliare con chiunque. Adesso le sensazioni sono opposte. Non ho ancora parlato con nessuno della società”.
Il rapporto con i tifosi
Al termine della partita, la Curva Nord ha intonato cori di protesta contro la squadra. Juric ha dato ragione ai tifosi: “La prestazione è stata da fischiare, loro ci hanno appoggiato fino alla fine e poi ci hanno fischiato”.
Riflessioni sulla crisi dell’Atalanta
La crisi dell’Atalanta è un campanello d’allarme per una squadra che, nelle ultime stagioni, aveva abituato i propri tifosi a ben altri risultati. Le difficoltà in campionato, unite all’impegno in Champions League, sembrano aver messo a dura prova la squadra di Juric, che ora dovrà trovare soluzioni per risollevare le sorti della stagione. La responsabilità, come ammesso dallo stesso allenatore, è principalmente sua, ma è necessario che anche i giocatori facciano un esame di coscienza per ritrovare la giusta mentalità e tornare a esprimere il proprio potenziale.
