Un investimento nel futuro del lusso automobilistico
Automobili Lamborghini ha inaugurato la nuova selleria nel cuore del suo stabilimento di Sant’Agata Bolognese, un’espansione strategica che sottolinea l’impegno dell’azienda verso l’eccellenza artigianale e la personalizzazione nel settore delle supersportive. Stephan Winkelmann, amministratore delegato di Lamborghini, ha evidenziato come questo reparto sia cruciale per la produzione dei modelli Revuelto e Temerario, anticipando una crescita esponenziale del suo ruolo nel futuro dell’azienda.
Dettagli dell’espansione e capacità produttiva
Ranieri Niccoli, chief manufacturing officer di Automobili Lamborghini, ha descritto la nuova selleria come il culmine di due anni di investimenti dedicati al rinnovamento dei modelli supersportivi. L’investimento complessivo supera i 200 milioni di euro, destinati al territorio, alle tecnologie avanzate, alla digitalizzazione e all’implementazione di macchinari specializzati. L’obiettivo è raggiungere una capacità produttiva di 30 vetture al giorno entro l’inizio del prossimo anno, suddivise tra 10 Revuelto e 20 Temerario. La superficie del reparto è stata quasi raddoppiata, passando da 1.400 a 2.600 metri quadrati, per accogliere la crescente domanda di personalizzazione, soprattutto per i sedili e i pannelli porta della Temerario.
Occupazione e competenze: un mix di tradizione e innovazione
L’espansione della selleria ha portato a un aumento significativo della forza lavoro, passando da 80 a oltre 170 operatori. L’età media dei dipendenti è di 36 anni, con una prevalenza di lavoratrici donne, a testimonianza dell’impegno di Lamborghini verso la parità di genere. Un elemento distintivo del reparto è la presenza di circa quaranta persone altamente specializzate nel cucito, spesso provenienti da scuole di moda o aziende del settore, che si dedicano alla personalizzazione delle cuciture dei rivestimenti dei sedili, seguendo le specifiche richieste dei clienti.
Sostenibilità e economia circolare: un impegno concreto
Lamborghini dimostra un forte impegno verso la sostenibilità attraverso progetti di economia circolare. L’azienda mira a riutilizzare la pelle di scarto per creare nuovi oggetti di pelletteria, riducendo così l’impatto ambientale. Nel corso dell’ultimo anno, sono state recuperate due tonnellate di pelle. Inoltre, Lamborghini utilizza esclusivamente colle a base d’acqua, minimizzando l’emissione di sostanze nocive durante il processo produttivo.
Il supporto delle istituzioni e il valore dell’export
Irene Priolo, assessora regionale all’ambiente, ha sottolineato l’importanza del settore automotive per l’export regionale, con un valore di 9,8 miliardi di euro. Ha inoltre evidenziato come l’approccio all’economia circolare sia fondamentale per le imprese che mirano a valorizzare e recuperare le materie prime pregiate.
Un equilibrio tra lusso, innovazione e sostenibilità
L’espansione della selleria Lamborghini rappresenta un investimento strategico che va oltre l’aumento della capacità produttiva. L’azienda dimostra un impegno concreto verso la personalizzazione, l’innovazione tecnologica e la sostenibilità ambientale, creando un modello di business che coniuga lusso e responsabilità. La valorizzazione del capitale umano, con un focus sulla formazione e la specializzazione, è un altro elemento chiave di questa operazione, che contribuisce a rafforzare il legame tra Lamborghini e il territorio emiliano.
