Avvio dell’Indagine e Ipotesi di Reato

La Procura di Roma ha avviato un’indagine in seguito al crollo parziale della Torre dei Conti, un evento che ha scosso la città e sollevato interrogativi sulla sicurezza dei cantieri e sulla corretta gestione dei fondi pubblici. L’inchiesta, coordinata dagli aggiunti Antonino Di Maio e Giovanni Conzo, si concentra su due fronti principali: l’accertamento della dinamica del crollo e l’analisi dell’iter di assegnazione dell’appalto, finanziato con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).Il procedimento penale è stato aperto per i reati di omicidio colposo e disastro colposo, con l’aggiunta dell’ipotesi di lesioni colpose, tutte fattispecie aggravate dalla violazione delle normative antinfortunistiche. Al momento, l’indagine è a carico di ignoti, una prassi comune in queste fasi iniziali, ma l’obiettivo è individuare eventuali responsabilità nella catena di controllo e gestione dei lavori.

Acquisizione degli Atti e Verifica dei Requisiti

Uno dei primi passi compiuti dagli inquirenti è stato l’acquisizione di tutti gli atti relativi alla gara d’appalto. Si vuole verificare se la società a cui sono stati affidati i lavori possedesse tutti i requisiti necessari per operare su un monumento di tale importanza storica e architettonica. La Torre dei Conti, uno dei simboli medievali di Roma, era oggetto di un progetto di restauro e allestimento nell’ambito dell’iniziativa “Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici”, con un finanziamento di oltre 56 milioni di euro.Gli inquirenti intendono accertare se tutte le procedure siano state rispettate e se vi siano state eventuali negligenze o irregolarità nell’assegnazione dell’appalto. Questo aspetto è cruciale per comprendere se il crollo sia stato causato da errori umani, da una sottovalutazione dei rischi o da una combinazione di fattori.

Consulenza Tecnica e Sopralluoghi

La Procura ha disposto una consulenza tecnica, affidata a ingegneri strutturisti, per valutare l’adeguatezza dei lavori avviati rispetto alla tipologia dell’edificio. Martedì pomeriggio, i carabinieri del Nucleo Investigativo e i consulenti hanno effettuato un lungo sopralluogo sull’area interessata dal crollo, che è stata posta sotto sequestro. Durante l’attività tecnica, è stato utilizzato anche un drone per una perlustrazione aerea.Le verifiche si concentreranno sul tipo di impalcature utilizzate dalla ditta e sull’equipaggiamento degli operai, per accertare se fossero conformi alle normative di sicurezza e adatti al contesto specifico. Inoltre, si cercherà di capire se, prima del crollo, ci siano stati segnali di microcedimenti che avrebbero dovuto allertare i responsabili e portare all’interruzione dei lavori.

Ascolto dei Testimoni e Verifiche Statiche

Un altro elemento fondamentale per le indagini sarà il racconto degli operai sopravvissuti. La polizia giudiziaria ha già proceduto all’ascolto di alcune persone presenti nella Torre al momento del crollo, ma non si esclude che possano essere nuovamente interrogate dai titolari del fascicolo. Le loro testimonianze potrebbero fornire dettagli cruciali sulla dinamica dell’incidente e sulle condizioni di lavoro nel cantiere.Nei prossimi giorni, verranno eseguite verifiche statiche anche negli edifici limitrofi, nella zona di piazza Corrado Ricci, per valutare eventuali danni strutturali causati dal crollo e per garantire la sicurezza degli abitanti.

Autopsia sull’Operaio Deceduto

Sul fronte umano, la Procura ha disposto l’autopsia sul corpo di Octay Stroic, l’operaio di 66 anni deceduto dopo essere rimasto per oltre 11 ore sotto le macerie. L’esame autoptico, che dovrebbe essere effettuato a breve, sarà fondamentale per accertare le cause esatte della morte e per stabilire eventuali responsabilità.La tragedia ha suscitato grande commozione e rabbia, alimentando il dibattito sulla sicurezza nei cantieri e sulla necessità di garantire condizioni di lavoro dignitose e sicure per tutti i lavoratori.

Riflessioni sulla Sicurezza e la Tutela del Patrimonio

Il crollo della Torre dei Conti è un evento tragico che impone una seria riflessione sulla sicurezza dei cantieri, soprattutto quando si interviene su beni culturali di valore inestimabile. È fondamentale che le indagini facciano piena luce sulle responsabilità e che vengano adottate misure rigorose per prevenire simili incidenti in futuro. La tutela del nostro patrimonio storico e artistico deve essere una priorità assoluta, e ciò richiede un impegno costante da parte di tutti gli attori coinvolti, dalle istituzioni alle imprese, fino ai singoli lavoratori.

Di veritas

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