Inversione di tendenza nella produzione di munizioni
In un intervento al forum per l’industria della difesa a Bucarest, il segretario generale della NATO, Mark Rutte, ha annunciato un significativo cambiamento nel panorama della produzione di munizioni. “Stiamo invertendo la tendenza per quanto riguarda le munizioni,” ha dichiarato Rutte. “Fino a poco tempo fa, la Russia produceva più munizioni di tutti gli alleati della NATO messi insieme. Ma ora non più.”
Rutte ha evidenziato l’espansione delle capacità produttive all’interno dell’Alleanza: “In tutta l’Alleanza stiamo aprendo decine di nuove linee di produzione e ampliando quelle esistenti: stiamo producendo più di quanto abbiamo fatto negli ultimi decenni”. Questo sviluppo rappresenta un passo cruciale per rafforzare la posizione della NATO e garantire una maggiore autosufficienza nella fornitura di munizioni.
Necessità di azioni coraggiose e tolleranza al rischio
Riconoscendo le sfide poste dai tempi attuali, Rutte ha sottolineato la necessità di azioni coraggiose e una maggiore tolleranza al rischio da parte di tutti gli attori coinvolti. “Tempi difficili richiedono azioni coraggiose,” ha affermato. “E questo richiede un certo grado di tolleranza al rischio da parte di tutti noi. Mentre i leader si assumono il rischio politico, all’industria viene chiesto di assumersi alcuni rischi d’impresa.”
Rutte ha riconosciuto le preoccupazioni delle aziende del settore della difesa riguardo agli investimenti e ai contratti a lungo termine. “So che, pensando ai vostri azionisti, questo potrebbe rendervi nervosi,” ha detto. “State aspettando che i governi firmino contratti a lungo termine. E avete ragione, a volte i governi devono farlo.”
Impegno politico e finanziario dei governi
Per rassicurare l’industria della difesa, Rutte ha ribadito l’impegno politico e finanziario dei governi della NATO. “Ma posso dirvi che, quando si tratta di investire di più nella nostra difesa, la volontà politica c’è. I soldi ci sono. La domanda c’è. La nostra sicurezza dipende da questo,” ha dichiarato.
Rutte ha proposto un accordo tra la NATO e l’industria della difesa: “Quindi forse possiamo fare un accordo. Da parte mia, continuerò a fare tutto il possibile per esortare i governi a passare dalle parole ai fatti. E a firmare i contratti. E prometto che faremo tutto il possibile, alla NATO, per accelerare gli appalti e continuare a sostenere l’innovazione.”
Richiesta di aumento dell’offerta e dell’espansione della produzione
In cambio del sostegno politico e finanziario, Rutte ha chiesto all’industria della difesa di aumentare l’offerta e espandere la produzione. “Ma in cambio, dovete essere pronti. Aumentate l’offerta. Ampliate le linee di produzione esistenti e apritene di nuove,” ha esortato.
Rutte ha incoraggiato le aziende a non lasciarsi scoraggiare dal timore di un futuro eccesso di capacità. “Non lasciate che il timore di un futuro eccesso di capacità vi impedisca di soddisfare le reali esigenze che affrontiamo oggi. Sono pienamente convinto che ciò che producete sarà acquistato,” ha concluso.
Un passo necessario per la sicurezza collettiva
L’inversione di tendenza nella produzione di munizioni da parte della NATO è un segnale importante di determinazione e impegno per la sicurezza collettiva. L’aumento della produzione, unito al supporto politico e finanziario dei governi, rappresenta un passo necessario per affrontare le sfide attuali e future. Tuttavia, è fondamentale che l’industria della difesa risponda prontamente a questa chiamata, assumendosi i rischi necessari per garantire la fornitura di munizioni e tecnologie avanzate. La collaborazione tra settore pubblico e privato sarà determinante per il successo di questa iniziativa e per il rafforzamento della sicurezza dell’Alleanza.
