Cos’è il Blue Economy Monitor
Il Blue Economy Monitor è un’iniziativa congiunta di Intesa Sanpaolo e SDA Bocconi School of Management, nata con l’obiettivo di analizzare e monitorare le dinamiche di sviluppo dell’economia del mare. Questo osservatorio si propone di diffondere una maggiore consapevolezza delle opportunità legate a un settore in forte crescita a livello globale, in cui l’Italia può giocare un ruolo di primo piano. L’iniziativa si inserisce in un ecosistema più ampio che coinvolge partner nazionali e internazionali, tra cui l’Université PSL di Parigi, SRM Centro Studi e Ricerche, One Ocean Foundation e importanti realtà aziendali.
Il capitale naturale blu: un patrimonio da valorizzare
Una delle prime ricerche del Blue Economy Monitor si concentra sul capitale naturale blu, stimato a livello globale in oltre 24.000 miliardi di dollari, di cui 5.600 miliardi nel Mediterraneo. Questo capitale genera flussi economici annuali tra 1.500 e 2.600 miliardi di dollari. In Italia, nel 2022, l’economia del mare ha prodotto 64,6 miliardi di euro di valore aggiunto lordo, con un impatto complessivo sul PIL di 178,3 miliardi e oltre 1 milione di occupati. I settori emergenti includono energie rinnovabili marine, biotecnologie blu, soluzioni digitali per la gestione degli ecosistemi e infrastrutture sostenibili.
Mobilità sostenibile nel settore marittimo-portuale
La seconda ricerca analizza la transizione verso la mobilità sostenibile nel comparto marittimo-portuale. Il trasporto marittimo, responsabile del 2,9% delle emissioni globali di gas serra, è una modalità efficiente ma richiede investimenti significativi per la decarbonizzazione. Le raccomandazioni includono il rafforzamento del green public procurement, la creazione di green corridors sulle principali rotte nazionali, lo sviluppo coordinato delle infrastrutture portuali per carburanti alternativi e un uso mirato dei fondi ETS europei, che potrebbero generare per l’Italia tra 333 e 419 milioni di euro l’anno a partire dal 2026.
Dichiarazioni chiave
Elisa Zambito Marsala di Intesa Sanpaolo ha sottolineato che la blue economy e i fondali marini offrono straordinarie potenzialità di crescita per l’Italia. Stefano Caselli di SDA Bocconi ha spiegato che la blue economy integra i principi di sostenibilità ambientale e sociale, promuovendo l’uso responsabile delle risorse oceaniche per la crescita economica, il miglioramento dei mezzi di sussistenza e la creazione di occupazione, garantendo al contempo la salute degli ecosistemi marini.
Un’opportunità strategica per l’Italia
L’iniziativa del Blue Economy Monitor rappresenta un’opportunità strategica per l’Italia per valorizzare il proprio patrimonio marittimo e promuovere una crescita economica sostenibile. Investire in settori emergenti come le energie rinnovabili marine e la mobilità sostenibile può portare benefici significativi in termini di creazione di posti di lavoro, innovazione tecnologica e tutela dell’ambiente. È fondamentale che il governo, le imprese e le istituzioni collaborino per sfruttare appieno il potenziale dell’economia del mare.
