Un Quarto di Secolo di Fantascienza a Trieste
Il Trieste Science+Fiction Festival ha celebrato il suo 25esimo anniversario con un’edizione memorabile, attirando oltre 20.000 appassionati di fantascienza, horror e fantasy. La manifestazione, organizzata dal centro ricerche La Cappella Underground, si è confermata come il principale evento italiano dedicato al cinema di genere, offrendo un ricco programma di proiezioni, conferenze e incontri con autori da tutto il mondo.
Anteprime Mondiali e Ospiti d’Eccezione
Il festival ha presentato oltre 50 anteprime cinematografiche mondiali, internazionali e nazionali, offrendo al pubblico un’ampia panoramica delle migliori produzioni di genere. Tra gli ospiti di spicco, si sono distinti lo scrittore Ted Chiang e il regista Gabriele Mainetti, che hanno arricchito il programma con la loro presenza e i loro interventi.
I Premi: Un Tributo al Cinema Fantastico Emergente
La cerimonia di premiazione, tenutasi al Politeama Rossetti, ha celebrato i talenti emergenti e le opere più innovative del genere. Il Premio Asteroide, destinato al miglior film di fantascienza, horror e fantasy di registi emergenti, è stato assegnato a “Redux Redux” di Kevin McManus e Matthew McManus, elogiato per la sua audace fusione di fantascienza ed emozione. Il film ha inoltre conquistato il Premio Wonderland.
La Menzione speciale del Premio Asteroide è andata a “Arco” di Ugo Bienvenu, che ha anche vinto il Premio del pubblico. Il Premio Melies d’Argent – Lungometraggi è stato vinto da “The Shrinking Man” di Jan Kounen, mentre il Premio Melies d’Argent – cortometraggi è stato assegnato ad “Animalia” di Marius Rolfsvåg. Il Premio della critica Sindacato Critici Cinematografici Italiani è andato a “Lesbian Space Princess” di Emma Hough Hobbs e Leela Varghese. Infine, il Premio Cinelab Spazio Corto è stato vinto da “The Other Lives” di Nicolò Folin e il Premio Event Horizon – Inaf è andato allo scrittore Ted Chiang.
Il Futuro della Fantascienza è a Trieste
Il direttore del festival, Alan Jones, ha sottolineato come l’interesse per il genere fantascientifico rimanga forte e come il suo valore come potente forza culturale continui a essere apprezzato dal pubblico. Il Trieste Science+Fiction Festival si conferma quindi un appuntamento imperdibile per gli appassionati del genere e un importante trampolino di lancio per i nuovi talenti.
Un Festival che Guarda al Futuro
Il Trieste Science+Fiction Festival non è solo una vetrina per il cinema di genere, ma anche un’occasione per riflettere sul futuro e sulle implicazioni delle nuove tecnologie. La fantascienza, con la sua capacità di immaginare mondi possibili, ci invita a interrogarci sul nostro presente e a prepararci alle sfide che ci attendono.
