Il Divieto di Compensazione: Una Stretta Inattesa per il Settore dei Trasporti
L’articolo 26 della legge di bilancio ha scatenato un’ondata di proteste nel settore dei trasporti. La norma, che estende il divieto di compensazione dei crediti d’imposta – finora limitato agli intermediari finanziari e ai crediti derivanti da agevolazioni edilizie – a tutte le imprese, rischia di avere conseguenze devastanti per i trasportatori. Assotir, l’associazione di categoria, ha espresso la sua ferma opposizione, sottolineando come questa misura possa annullare di fatto il credito d’imposta sulle accise, uno strumento fondamentale per la gestione della liquidità delle imprese del settore.
Il Credito d’Imposta sulle Accise: Un’Ancora di Salvezza a Rischio
Per le imprese di trasporto, il credito d’imposta sulle accise sul gasolio rappresenta una risorsa vitale, utilizzata comunemente per compensare i debiti sia verso il Fisco sia verso gli istituti previdenziali. La perdita di questa possibilità, che si traduce in diverse migliaia di euro l’anno per ogni veicolo, mette a rischio la stabilità finanziaria di numerosi operatori. Secondo Assotir, molti rischiano concretamente di finire in default, con conseguenze negative sull’intero settore.
Incertezza e Richieste di Chiarimento
La norma presenta ancora zone d’ombra, come sottolinea Claudio Donati, segretario generale di Assotir. Non è ancora chiaro se il credito d’imposta sulle accise rientri effettivamente tra quelli non compensabili. L’associazione sta lavorando per definire il perimetro esatto della norma, al fine di evitare danni ingiustificati al settore. Donati critica la logica della misura, che sembra mirare unicamente a reperire risorse senza considerare l’impatto negativo sulle imprese, in particolare quelle di dimensioni minori.
Assotir Si Mobilita: Appello al Governo e Minaccia di Sospensione del Servizio
La presidente di Assotir, Anna Vita Manigrasso, ha lanciato un appello al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, e al governo nel suo insieme, annunciando al contempo iniziative per sensibilizzare tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento. La posizione di Assotir è chiara: se il divieto di compensazione del credito d’imposta dovesse essere confermato anche nel caso delle accise sul gasolio, l’associazione è pronta a mettere in atto azioni di protesta, nel rispetto della legge, fino alla sospensione generalizzata del servizio.
Possibili scenari futuri per il settore dei trasporti
La decisione del governo di estendere il divieto di compensazione dei crediti d’imposta solleva interrogativi sul futuro del settore dei trasporti. Se da un lato l’obiettivo dichiarato è quello di aumentare le entrate fiscali, dall’altro si rischia di mettere in ginocchio un comparto già provato da diverse sfide, tra cui l’aumento dei costi del carburante e la concorrenza internazionale. La minaccia di una sospensione generalizzata del servizio, lanciata da Assotir, è un segnale forte del disagio e della preoccupazione che serpeggiano tra i trasportatori.
Un Equilibrio Difficile tra Entrate Fiscali e Sostegno alle Imprese
La vicenda del divieto di compensazione dei crediti d’imposta evidenzia la difficoltà di trovare un equilibrio tra le esigenze di bilancio dello Stato e la necessità di sostenere le imprese, in particolare quelle di piccole e medie dimensioni. È auspicabile che il governo e le associazioni di categoria trovino un terreno comune per evitare conseguenze negative sull’economia del paese e garantire la continuità del servizio di trasporto, essenziale per la catena logistica e la vita quotidiana dei cittadini.
