Un inizio di stagione in salita per l’Italia
La stagione dello sci alpino 2023-2024 si apre ufficialmente a Soelden, in Austria, con il tradizionale gigante femminile sul ghiacciaio Rettenbach. Tuttavia, per l’Italia, l’avvio è tutt’altro che semplice. L’assenza di Federica Brignone, ancora alle prese con il recupero dal grave infortunio subito la scorsa primavera, pesa come un macigno. A questa si aggiunge il forfait di Marta Bassino, infortunatasi in allenamento in Val Senales.
La Brignone, reduce da una stagione trionfale culminata con la conquista della Coppa del Mondo generale, sta lavorando duramente per recuperare la forma migliore in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Tuttavia, le sue condizioni fisiche restano un’incognita, come ha ammesso lei stessa: “Non so quando potrò tornare sugli sci, lo farò comunque quando mi sentirò bene davvero”.
Anche Marta Bassino, dopo una stagione difficile, era alla ricerca del riscatto. La frattura del piatto tibiale subita in allenamento la costringerà a un intervento chirurgico e a un periodo di riabilitazione, mettendo a rischio la sua partecipazione ai Giochi Olimpici invernali.
Sofia Goggia sulle spalle il peso della squadra
Con le assenze di Brignone e Bassino, il peso della squadra italiana ricade principalmente su Sofia Goggia. La bergamasca volante, campionessa olimpica di discesa libera, è chiamata a fare la differenza soprattutto nelle discipline veloci, ma anche nel gigante, dove ha dimostrato di essere in crescita nell’ultima stagione.
“Mi sento competitiva sulle tre specialità”, ha dichiarato Goggia, che punta a essere protagonista sia in Coppa del Mondo che alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Oltre a lei, si spera in qualche risultato positivo dalle altre azzurre nelle gare veloci, anche se l’Italia non sembra avere molte altre carte da giocare.
In campo maschile, Paris e Casse le speranze azzurre
Anche in campo maschile, la situazione non è delle più rosee. Nelle discipline tecniche, i risultati sono stati deludenti negli ultimi tempi, con una mancanza di talenti di punta in grado di garantire una costanza di rendimento. Nelle discipline veloci, le speranze sono riposte in Dominik Paris, ormai un veterano ma sempre competitivo, e in Mattia Casse, alla ricerca della grande occasione della vita.
Soelden, un test importante in vista delle Olimpiadi
Le gare di Soelden rappresentano un test importante per tutti gli atleti in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. Sarà fondamentale partire al meglio, per acquisire fiducia e mettere a punto i materiali. Tra le avversarie più temibili, ci saranno l’americana Mikaela Shiffrin, la sciatrice più vincente nella storia della Coppa del Mondo, e la svizzera Lara Gut-Behrami, probabilmente alla sua ultima stagione. Da non sottovalutare anche il ritorno di Lindsey Vonn, che a 40 anni punta a partecipare ai Giochi Olimpici.
In campo maschile, il favorito d’obbligo è il fuoriclasse svizzero Marco Odermatt, dominatore della scorsa stagione.
Un’occasione per crescere
Nonostante le difficoltà, l’inizio di stagione a Soelden rappresenta un’opportunità per l’Italia di testare le proprie forze e di far emergere nuovi talenti. Le assenze di Brignone e Bassino potrebbero spingere altre atlete a dare il massimo e a dimostrare il proprio valore. Sarà fondamentale affrontare le gare con determinazione e spirito di squadra, per prepararsi al meglio all’appuntamento clou della stagione: le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
