Un ricordo commosso alla Festa del Cinema
La Festa del Cinema di Roma ha ospitato un momento di intensa emozione con il ricordo di Claudio Caligari e del suo film ‘Non essere cattivo’. Alessandro Borghi, insieme agli altri interpreti Luca Marinelli, Silvia D’Amico, Roberta Mattei e Valerio Mastandrea, ha condiviso aneddoti e riflessioni sull’impatto che il regista ha avuto sulle loro carriere e sul cinema italiano. Borghi ha sottolineato come Caligari gli abbia insegnato l’importanza del cinema, del rispetto della propria identità e della capacità di raccontare nuove storie.
Un film che ha segnato un’epoca
‘Non essere cattivo’, uscito nel 2015, è un’opera che ha lasciato un segno indelebile nel panorama cinematografico italiano. Il film, ambientato nella Ostia degli anni ’90, racconta la storia di due amici, Vittorio e Cesare, immersi in una spirale di droga e criminalità. La regia cruda e realistica di Caligari, unita alle intense interpretazioni degli attori, ha reso il film un’opera potente e toccante.
Il ruolo di Valerio Mastandrea
Valerio Mastandrea, oltre ad essere uno degli interpreti del film, ha avuto un ruolo fondamentale nella sua realizzazione. In qualità di coproduttore, Mastandrea ha supportato Caligari in ogni fase, permettendo che il film venisse completato nonostante la malattia del regista. Mastandrea ha descritto Caligari come una persona che viveva per la sua passione, ma anche segnata da fragilità che gli hanno impedito di combattere per il suo cinema. Ha sottolineato la dolcezza, la serenità e la profonda sensibilità del regista, che desiderava realizzare un cinema che arrivasse a tutti.
L’eredità di Caligari
Gli attori presenti alla Festa del Cinema hanno evidenziato l’importanza dell’eredità di Claudio Caligari. Roberta Mattei ha sottolineato come l’incontro con il regista all’inizio della sua carriera le abbia dato una direzione precisa su come portare avanti il mestiere. Silvia D’Amico ha osservato come la lezione di Caligari dovrebbe guidare tutti coloro che sognano di fare cinema, anche se spesso ci si scontra con una realtà diversa. Luca Marinelli ha ricordato come ‘Non essere cattivo’, insieme a ‘Lo chiamavano Jeeg Robot’, gli abbia insegnato l’importanza di avere coraggio e di rispettare il pubblico.
Un ritorno al cinema
A dieci anni dalla sua uscita, ‘Non essere cattivo’ torna sul grande schermo, prima nel programma della Festa del Cinema di Roma e poi, dal 27 al 29 ottobre, con un’uscita evento. Un’occasione imperdibile per rivedere un capolavoro del cinema italiano e per rendere omaggio a un regista che ha saputo raccontare storie di emarginazione e di riscatto con uno sguardo autentico e commovente.
Un cinema necessario
Il ritorno di ‘Non essere cattivo’ è un’occasione preziosa per riscoprire un’opera che continua a parlare al presente. Il film di Caligari ci ricorda l’importanza di un cinema che sappia affrontare temi difficili con coraggio e sensibilità, dando voce a chi è spesso escluso dalla narrazione dominante. Un cinema necessario, che ci invita a riflettere sulla nostra società e sulle nostre responsabilità.
