Kering e la strategia beauty: una divisione in crescita
Nel 2023, Kering ha compiuto un passo significativo entrando nel settore del beauty con una divisione specializzata. L’obiettivo è chiaro: sostenere le proprie maison (Bottega Veneta, Balenciaga, McQueen, Pomellato e Qeelin) nello sviluppo delle loro attività nel settore, trasformandolo in un motore di crescita. Il primo passo concreto è stata l’acquisizione di Creed, storica maison di alta profumeria fondata nel 1760. A ottobre 2024, Kering ha lanciato la sua prima fragranza in collaborazione con Bottega Veneta, segnando un ulteriore passo avanti in questa direzione.
I numeri della divisione beauty di Kering
Nonostante gli investimenti e le iniziative, la divisione beauty di Kering è ancora in territorio negativo, con una perdita di 60 milioni di euro. Tuttavia, si registra un miglioramento rispetto ai 95 milioni del primo semestre 2024. Il fatturato, invece, è in crescita, segnando un +9% a 150 milioni di euro. Questo incremento è attribuito principalmente alla performance positiva di Creed e allo sviluppo di prodotti di bellezza per le altre case del gruppo, come si evince dal bilancio di periodo chiuso a giugno.
L’Oreal nel mirino? Le prossime mosse di Kering
Sebbene le società coinvolte non abbiano rilasciato commenti ufficiali, l’attenzione è rivolta ai prossimi consigli di amministrazione di L’Oreal e Kering, previsti rispettivamente per martedì e mercoledì. In queste occasioni, potrebbero emergere dettagli più chiari sulle strategie future di Kering nel settore beauty e su eventuali collaborazioni o acquisizioni in programma. L’Oreal, leader mondiale nel settore cosmetico, potrebbe rappresentare un partner strategico per Kering, desiderosa di accelerare la sua crescita nel mercato del beauty.
Considerazioni personali
L’ingresso di Kering nel settore beauty è una mossa strategica interessante, che mira a diversificare le fonti di reddito e a sfruttare il potenziale dei propri marchi di lusso in un mercato in continua espansione. Tuttavia, la divisione è ancora in fase di sviluppo e richiede investimenti significativi per raggiungere la redditività. L’eventuale interesse per L’Oreal potrebbe rappresentare un’accelerazione importante, ma è necessario valutare attentamente i rischi e le opportunità di una simile operazione.
