La centralità del software nel futuro dell’automotive
Il settore automobilistico sta vivendo una trasformazione epocale, passando da un’industria guidata dall’hardware a un’era dominata dal software. Secondo un recente report di Capgemini, i prodotti e i servizi definiti dal software, inclusi i servizi di mobilità, sono destinati a diventare la principale fonte di ricavi per i produttori di apparecchiature originali (OEM), contribuendo a quasi il 60% del loro fatturato entro il 2035. Questo cambiamento radicale richiede una profonda riorganizzazione delle aziende del settore, che dovranno evolversi in vere e proprie aziende di software per supportare i Software Defined Vehicle (SDV) e i servizi di mobilità. Il software, infatti, sarà la principale fonte di vantaggio competitivo nei prossimi cinque anni.
Efficienza e benefici economici derivanti dal software
Lo studio di Capgemini evidenzia come le iniziative legate al software abbiano già generato un miglioramento medio dell’efficienza del 14% negli ultimi cinque anni. Si prevede che questo aumento dei benefici possa raggiungere il 24% entro il 2029, dimostrando il potenziale del software nel migliorare le prestazioni e l’efficienza dei veicoli. Riccardo Dolfi, managing director di Capgemini Engineering in Italia, sottolinea come i consumatori richiedano sempre più esperienze connesse e digitali, il che richiede un approccio software-first lungo tutta la catena del valore per offrire soluzioni di mobilità integrate. Le aziende più lungimiranti stanno già gestendo il software come se fosse il loro prodotto principale e stanno stringendo partnership strategiche per ampliare l’ecosistema.
Partnership strategiche e riorganizzazione della supply chain
Il report di Capgemini evidenzia come le aziende del settore automotive riconoscano sempre più il valore delle partnership. Sebbene solo poche abbiano dato vita a joint venture, un terzo prevede di farlo entro tre anni. Inoltre, l’84% delle aziende sta esplorando nuovi mercati di fornitura per rafforzare la resilienza, mentre quasi il 70% sta puntando sullo sviluppo interno dei componenti chiave per mantenere il controllo sulle tecnologie distintive del brand. Parallelamente, molte aziende stanno ristrutturando le proprie supply chain per ridurre la dipendenza geopolitica, guardando a mercati come India, Sud-Est asiatico ed Europa orientale. Questo cambiamento strategico mira a garantire una maggiore flessibilità e resilienza di fronte alle sfide globali.
Le implicazioni della trasformazione software-first per il settore automotive
La trasformazione software-first del settore automotive avrà implicazioni significative per tutti gli attori coinvolti. Le aziende dovranno investire in nuove competenze e tecnologie, sviluppare partnership strategiche e riorganizzare le proprie supply chain per rimanere competitive. I consumatori, d’altro canto, potranno beneficiare di veicoli più connessi, personalizzati ed efficienti, con nuove funzionalità e servizi offerti tramite software. Questa rivoluzione richiederà un cambiamento di mentalità e un approccio innovativo per sfruttare appieno il potenziale del software nel settore automotive.
Un futuro di mobilità connessa e personalizzata
La trasformazione del settore automotive in un’industria del software apre nuove prospettive per la mobilità del futuro. I Software Defined Vehicle (SDV) promettono di offrire esperienze di guida più personalizzate, connesse e sicure, grazie alla possibilità di aggiornare e migliorare continuamente le funzionalità tramite software. Tuttavia, questa transizione richiederà un impegno significativo da parte delle aziende del settore per investire in nuove competenze, tecnologie e partnership strategiche. Solo chi saprà adattarsi a questo cambiamento radicale potrà prosperare in un mercato sempre più competitivo e dinamico.
