Un quadro aggiornato del trasporto su strada in Italia
Il primo rapporto dell’Osservatorio Sunrise, promosso da Most – Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile, ha gettato una luce cruda e realistica sullo stato del trasporto su strada in Italia. Presentato a Milano, lo studio offre una fotografia dettagliata del parco veicolare circolante e delle percorrenze complessive, rivelando dati sorprendenti e tendenze preoccupanti.
Nel 2024, sono stati percorsi circa 520 miliardi di chilometri su strada, con le automobili a farla da padrone (415 miliardi di km), seguite da furgoni (oltre 56 miliardi di km) e mezzi pesanti (30 miliardi di km). Tuttavia, il dato più rilevante riguarda il numero effettivo di veicoli in circolazione: circa 47 milioni, un numero inferiore rispetto a quelli registrati nel Pubblico Registro Automobilistico. L’indagine stima che il 12% delle auto e il 32% dei motocicli immatricolati non siano effettivamente utilizzati.
Un’altra anomalia riguarda la composizione del parco veicolare per classe Euro di emissione. La distribuzione dei veicoli in circolazione si discosta notevolmente da quella ufficiale, con i mezzi più datati che, pur rappresentando una quota significativa del parco registrato, contribuiscono solo al 10% dei chilometri percorsi annualmente, indicando un utilizzo limitato.
L’inattesa ‘ricarbonizzazione’ del trasporto su strada
Nonostante la crescente attenzione verso la mobilità sostenibile e l’aumento delle vendite di veicoli ibridi ed elettrici, il rapporto dell’Osservatorio Sunrise evidenzia una preoccupante inversione di tendenza: una vera e propria ‘ricarbonizzazione’ del trasporto su strada.
Negli ultimi cinque anni, dal 2019 al 2024, le vendite di veicoli a benzina e gasolio sono aumentate del 3,5%, con un conseguente incremento delle emissioni di CO₂ pari al 2,9%. Questo fenomeno è attribuibile a diversi fattori, tra cui l’aumento dei prezzi, il rallentamento del rinnovo del parco auto e il boom dei SUV, veicoli sempre più pesanti e energivori.
Di conseguenza, le emissioni complessive di CO₂ non mostrano un calo sufficiente per rispettare i target europei del pacchetto ‘Fit for 55’. Anche nello scenario più ottimistico, al 2030 la riduzione stimata delle emissioni del trasporto su strada si attesterebbe tra il -10% e il -24% rispetto al 2005, ben lontana dal -43% fissato dall’Unione europea.
Le possibili vie d’uscita
Di fronte a questa situazione allarmante, il rapporto dell’Osservatorio Sunrise indica alcune possibili vie d’uscita per invertire la tendenza e avvicinarsi agli obiettivi climatici europei. Tra queste, spiccano:
- La diffusione dei biocarburanti, una fonte di energia rinnovabile che può contribuire a ridurre le emissioni di CO₂.
- Gli incentivi per ridurre la taglia media dei veicoli, favorendo l’acquisto di auto più leggere e meno energivore.
- La promozione dell’eco-driving, una tecnica di guida che permette di ridurre il consumo di carburante e le emissioni.
- L’ottimizzazione dei carichi nel trasporto merci leggero, per ridurre il numero di viaggi e il consumo di carburante.
“Serve un’azione integrata e immediata per invertire la tendenza”, ha sottolineato Ferruccio Resta, presidente di Most. “Solo così potremo avvicinarci agli obiettivi europei e migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città”.
Il ruolo delle istituzioni e dei cittadini
Per raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione del settore dei trasporti, è fondamentale un impegno congiunto da parte delle istituzioni, delle imprese e dei cittadini. Le istituzioni devono mettere in campo politiche incentivanti per la transizione verso una mobilità più sostenibile, mentre le imprese devono investire in tecnologie innovative e soluzioni a basse emissioni. I cittadini, dal canto loro, possono fare la loro parte adottando comportamenti più responsabili, come l’utilizzo dei mezzi pubblici, la scelta di veicoli meno inquinanti e la pratica dell’eco-driving.
Solo attraverso uno sforzo collettivo sarà possibile invertire la rotta e garantire un futuro più verde e sostenibile per il nostro Paese.
Un campanello d’allarme da non ignorare
Il rapporto dell’Osservatorio Sunrise rappresenta un campanello d’allarme da non ignorare. La ‘ricarbonizzazione’ del trasporto su strada in Italia è un segnale preoccupante che indica la necessità di un cambio di passo nella transizione verso una mobilità più sostenibile. È fondamentale che le istituzioni, le imprese e i cittadini prendano coscienza della gravità della situazione e agiscano di conseguenza, mettendo in campo azioni concrete per ridurre le emissioni e promuovere un futuro più verde e sostenibile.
