Un’Italia che si riconosce in San Francesco: popolo di pace
Durante le celebrazioni ad Assisi per San Francesco, patrono d’Italia, la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, ha sottolineato come l’Italia si riconosca nei valori del Santo, definendosi “un popolo di pace che chiede la pace e che, come ricorda la nostra Costituzione, ripudia la guerra”. La presidente ha ricordato la figura di San Francesco, capace di entrare nei teatri di guerra e creare amicizie durature, citando in particolare la sua opera in Terra Santa.
Presenze istituzionali e valori francescani
Alla cerimonia hanno partecipato figure di spicco come la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della cultura Alessandro Giuli, il vicepresidente della Regione, Tommaso Bori, e numerosi altri rappresentanti delle istituzioni nazionali e locali. La presidente Proietti ha richiamato i valori incarnati dal Poverello: la pace, la custodia del creato, la vicinanza agli ultimi, ai poveri e ai fragili, valori che risuonano particolarmente in un mondo segnato da conflitti e sofferenze.
Un appello per le popolazioni martoriate
Proietti ha espresso la sua vicinanza alle popolazioni martoriate di Gaza, Palestina e Ucraina, auspicando che i conflitti possano trovare percorsi di pace. Ha inoltre ricordato le manifestazioni pacifiche che si sono svolte e si rinnoveranno, come la Marcia della Pace Perugia-Assisi del 12 ottobre, che unisce il sentimento pacifista di San Francesco a quello di Aldo Capitini.
La Chiesa in prima linea a Gaza
La presidente umbra ha voluto ricordare il ruolo della Chiesa, presente a Gaza senza abbandonare nessuno, e di tutti coloro che in Medio Oriente si impegnano per portare avanti i valori di pace e solidarietà. Ha sottolineato come, in questa festa, ci si senta idealmente uniti a loro.
Un messaggio di speranza e responsabilità
Le celebrazioni per San Francesco ad Assisi offrono un’occasione preziosa per riflettere sui valori di pace e solidarietà, soprattutto in un contesto globale segnato da conflitti e disuguaglianze. L’appello della presidente Proietti è un invito alla responsabilità individuale e collettiva, affinché ciascuno, nella propria sfera di competenza, si impegni per costruire un futuro di pace e giustizia.
