Inclusione e talento: il nuovo corso di Banchi
Luca Banchi, nel suo esordio ufficiale come Commissario Tecnico dell’Italbasket, ha voluto subito chiarire la sua visione: una nazionale inclusiva, dove il talento è l’unico criterio di selezione. Durante la presentazione al Salone d’Onore del CONI, Banchi ha risposto alle domande dei giornalisti, tornando anche sulle polemiche che avevano acceso l’estate sportiva. “Il nostro obiettivo è quello di avere un sistema più inclusivo possibile. I figli degli stranieri fanno parte di una seconda generazione che può elevare il nostro talento, già solo parlarne mi sembra discriminante. Io vedo solo azzurro, che è il colore della maglia, indipendentemente dal colore della pelle, fa parte del mio modo di vedere la società. Questo è un dato di fatto sociale e culturale. Io spero di presentare la miglior nazionale possibile che continui a far appassionare le persone”, ha affermato con fermezza Banchi, sottolineando l’importanza di valorizzare ogni giocatore, senza distinzioni di origine.
Analisi dei risultati e rapporto con Pozzecco
Banchi ha poi affrontato il tema dei risultati recenti dell’Italbasket, riconoscendo che “è dovuta a piccoli dettagli e talvolta a un pizzico di sfortuna”. Tuttavia, ha espresso la convinzione che l’Italia abbia le carte in regola per competere ai massimi livelli, citando ad esempio il percorso della Grecia, medaglia di bronzo agli ultimi Europei. Interrogato sul rapporto con il suo predecessore, Gianmarco Pozzecco, Banchi ha rivelato: “Non ci siamo sentiti, ci conosciamo da tanto tempo ma ci fermiamo ad aspetti prettamente professionali. Lui lascia in eredità uno spirito di squadra e una spiccata identità facendo della partecipazione uno dei pilastri. Gli auguro di trovare squadra presto.” Queste parole evidenziano un rispetto professionale, pur senza un legame personale stretto.
Pressione e obiettivi futuri
Infine, Banchi ha parlato della pressione che accompagna il ruolo di CT: “Non ricordo una stagione della mia carriera dove non mi siano stati richiesti risultati. L’allenatore deve raggiungere sempre certi obiettivi, che potranno essere raggiunti attraverso un percorso di lavoro”, ha concluso. Queste dichiarazioni riflettono la sua determinazione e la consapevolezza delle sfide che lo attendono alla guida della nazionale italiana. Banchi, forte di una carriera costellata di successi a livello di club, è pronto a mettere la sua esperienza al servizio dell’Italbasket, con l’obiettivo di riportare la squadra ai vertici del basket europeo e mondiale. Il suo approccio, basato sull’inclusione, sulla valorizzazione del talento e sulla ricerca costante del miglioramento, sembra essere la ricetta giusta per un futuro ricco di soddisfazioni.
Un nuovo capitolo per l’Italbasket
L’arrivo di Luca Banchi segna l’inizio di un nuovo capitolo per l’Italbasket. La sua visione inclusiva e la sua ambizione di risultati rappresentano una ventata di aria fresca per il movimento cestistico italiano. Resta da vedere come si tradurranno queste parole in azioni concrete sul campo, ma l’entusiasmo e la determinazione del nuovo CT lasciano ben sperare per il futuro della nazionale.
