Istanbul accoglie ‘È il vento che fa il cielo’: un omaggio a Marco Polo
Al centro dell’evento si trova l’opera itinerante ‘Amfibio’, commissionata dalla Biennale di Venezia all’artista turco Cevdet Erek, in collaborazione con la Fondazione per le Arti e la Cultura di Istanbul (Iksv). Questa struttura leggera in legno, installata nel cortile di Feshane, si integra armoniosamente con l’ambiente circostante e il panorama urbano e sonoro della città sul Bosforo.
Quattro giorni di performance musicali a Feshane
Per quattro giorni consecutivi, a partire dalle ore 18, i visitatori potranno assistere a esibizioni di compositori e musicisti che si alterneranno sulla e intorno all’opera ‘Amfibio’. La struttura diventa così palcoscenico per performance artistiche che dialogano con l’architettura e l’atmosfera di Istanbul.
Istanbul e Venezia: città gemelle nel segno di Marco Polo
Il presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, ha sottolineato il ruolo di Istanbul come città ‘gemella’ di Venezia, evidenziando la loro capacità di interpretare il contemporaneo e di restituirlo al pubblico. ‘Sono città gemelle, sono città che hanno questa capacità di decifrare il contemporaneo e restituirlo all’opinione pubblica, alla sensibilità diffusa’, ha dichiarato Buttafuoco all’ANSA. Il progetto mira a restituire la figura di Marco Polo alla sua dimensione di mercante capace di costruire realtà, ripercorrendo il suo cammino alla luce del futuro. Buttafuoco ha inoltre espresso entusiasmo per la collaborazione con Iksv.
Prossime tappe: India e Mongolia
Dopo Istanbul, il progetto ‘È il vento che fa il cielo’ proseguirà il suo viaggio in India e in Mongolia, continuando a celebrare la figura di Marco Polo e il suo legame con culture diverse.
Un ponte tra culture nel nome di Marco Polo
L’iniziativa della Biennale di Venezia, con il progetto ‘È il vento che fa il cielo’, rappresenta un’occasione preziosa per celebrare la figura di Marco Polo non solo come storico viaggiatore, ma anche come simbolo di connessione tra culture diverse. La scelta di Istanbul, città crocevia di civiltà, come tappa del progetto, sottolinea l’importanza del dialogo interculturale e della valorizzazione del patrimonio artistico e culturale. L’opera ‘Amfibio’ di Cevdet Erek, con le sue performance musicali, crea un’esperienza immersiva che invita alla riflessione sul ruolo della cultura come strumento di comprensione e di scambio tra i popoli.
