La decisione del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione

L’Università Ca’ Foscari Venezia ha ufficialmente interrotto gli accordi con Israele, una decisione congiunta presa dal Senato Accademico e dal Consiglio di Amministrazione dell’ateneo lagunare. Questa mossa rappresenta una risposta formale alle preoccupazioni sollevate riguardo alle azioni del governo israeliano nei confronti della popolazione palestinese.

Accuse di crimini gravissimi e distruzione delle istituzioni educative

In una nota ufficiale, l’Università Ca’ Foscari Venezia ha espresso una ferma condanna dei “crimini gravissimi” di cui, secondo quanto emerso dai pronunciamenti della Corte Penale Internazionale e dalle risoluzioni dell’ONU, si è reso e si rende responsabile il governo di Israele nei confronti della popolazione palestinese di Gaza e Cisgiordania. L’ateneo ha sottolineato come il mondo intero sia testimone “dell’uccisione di decine di migliaia di civili, oltre che alla distruzione sistematica delle istituzioni educative palestinesi, a cominciare dalle università”.

Congelamento degli accordi fino alla cessazione dell’offensiva militare

La decisione dell’ateneo veneziano prevede la sospensione di nuovi accordi e collaborazioni con enti, istituzioni e università israeliane “implicate, direttamente o indirettamente, nella campagna militare in corso”. Inoltre, Ca’ Foscari ha annunciato il congelamento degli accordi già in essere, fino alla cessazione dell’offensiva militare e alla manifestazione da parte del governo israeliano dell’intenzione di rispettare i diritti fondamentali del popolo palestinese, il diritto internazionale e umanitario, e le risoluzioni delle Nazioni Unite.

Una strategia di Due Diligence per garantire la coerenza dei principi

In linea con il proprio piano strategico, Ca’ Foscari sta elaborando “una strategia per la Due Diligence che assicuri la coerenza delle collaborazioni e relazioni scientifiche, didattiche, amministrative con enti, pubblici e privati, nel rispetto dei principi fondamentali su cui si fonda la vita dell’Università”. Questa iniziativa mira a garantire che tutte le partnership dell’ateneo siano in linea con i suoi valori fondamentali.

Sostegno ai colleghi israeliani contrari alle politiche del governo

Il Senato accademico dell’Ateneo ha espresso “pieno sostegno alle colleghe e ai colleghi israeliani che si oppongono alle politiche belliche e di occupazione del loro governo”, ribadendo che la sospensione delle collaborazioni istituzionali non implica la cessazione di rapporti di collaborazione individuali, intesi come “ponte tra i popoli ed espressione di civiltà e rispetto”.

Un equilibrio delicato tra principi e relazioni accademiche

La decisione di Ca’ Foscari solleva interrogativi importanti sull’equilibrio tra la difesa dei principi etici e il mantenimento delle relazioni accademiche internazionali. Se da un lato la condanna delle violazioni dei diritti umani è un imperativo morale, dall’altro è fondamentale preservare i canali di dialogo e collaborazione tra le comunità scientifiche, soprattutto in un contesto globale complesso e interconnesso. La speranza è che questa presa di posizione possa stimolare una riflessione costruttiva e contribuire a una soluzione pacifica e duratura del conflitto.

Di veritas

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