Un’opera d’arte che parla al mondo
L’installazione VEryNICE dell’artista italiano Sangy sta riscuotendo un successo planetario sul Canal Grande di Venezia. Questo grande striscione, cuore pulsante della mostra ‘VEryNICE. La Bellezza nel Nome’, è stato inaugurato nell’ottobre 2024 e collocato sul balcone del prestigioso Palazzo di Ca’ Sagredo, oggi monumento nazionale. La sua posizione strategica, in uno dei luoghi a più alta concentrazione turistica del mondo, ha trasformato l’opera in una vera e propria icona urbana istantanea.
Milioni di sguardi catturati dalla bellezza
Si stima che, durante il periodo di esposizione di un anno, oltre 20 milioni di persone abbiano potuto ammirare l’opera concettuale. La sua visibilità da gondole, vaporetti e imbarcazioni, oltre che dai milioni di turisti che ogni anno affollano la laguna, ha contribuito a una diffusione virale attraverso i social media, amplificando ulteriormente la sua portata.
Nel 2024, Venezia ha registrato circa 25 milioni di visitatori, confermandosi come una delle città più fotografate e raccontate al mondo, secondo i dati ufficiali della Regione Veneto.
L’amore per Venezia e il linguaggio AdvArt
Sangy esprime il suo amore per Venezia attraverso questa installazione, definendola un tributo alla sua bellezza. L’artista spiega come l’aggiunta di sole due lettere al nome della città evochi tutto ciò che è stato raccontato nei secoli da pittori, fotografi, poeti, registi e scrittori, custodendo la sua essenza nel suo stesso nome. Il suo linguaggio artistico, da lui definito AdvArt, mira a stimolare la mente attraverso un’immagine evocativa e potente.
Un messaggio sintetico e internazionale
Lorenza Lain, direttrice di Ca’ Sagredo e consigliere della Fondazione Musei Civici di Venezia, sottolinea come VEryNICE non sia solo un titolo accattivante, ma un messaggio sintetico e internazionale che celebra la bellezza della città. Trasformare il nome in un’opera d’arte sul Canal Grande significa amplificarne la risonanza attraverso gli occhi dei passanti, in una città dove essere visti diventa arte.
Un dialogo tra arte contemporanea e maestri del passato
All’interno di Ca’ Sagredo, Sangy ha creato un ciclo di altre cinque versioni dell’opera, esplorando la relazione tra la bellezza di Venezia e il tempo. Queste opere dialogano armoniosamente con gli affreschi di grandi maestri come Pietro Longhi e Tiepolo, creando un ponte tra passato e presente.
L’arte come linguaggio popolare
L’obiettivo di Sangy è rendere l’arte accessibile a tutti, utilizzando il linguaggio della pubblicità per emozionare e far riflettere, anziché promuovere un prodotto. In questo modo, un semplice striscione si trasforma in un’opera d’arte contemporanea che diffonde un messaggio potente.
L’installazione sarà visibile sulla balconata di Ca’ Sagredo e al suo interno, ad ingresso libero, fino alla fine di ottobre 2025, offrendo a tutti l’opportunità di immergersi nella bellezza di Venezia attraverso lo sguardo innovativo di Sangy.
Un’ode alla bellezza che supera i confini
L’installazione VEryNICE rappresenta un esempio lampante di come l’arte possa superare i confini tradizionali e raggiungere un pubblico vastissimo. L’utilizzo del linguaggio pubblicitario, unito alla bellezza intrinseca di Venezia, crea un’esperienza visiva e concettuale di grande impatto, invitando alla riflessione sulla percezione della bellezza e sul suo valore intrinseco.
