La testimonianza diretta da Gaza

Gennaro Giudetti, operatore umanitario tarantino appena rientrato da Gaza, ha portato una testimonianza drammatica durante una manifestazione a sostegno del popolo palestinese a Taranto. “La situazione è gravissima”, ha dichiarato Giudetti. “Il cibo non entra tutti i giorni, e quando entra, le quantità sono insufficienti per sfamare un milione e 800mila persone. Servirebbero centinaia di camion, ma ne arrivano solo 30-40, una quantità del tutto inadeguata”. Giudetti ha sottolineato come il sistema socio-economico della Striscia di Gaza sia “crollato e collassato”, con conseguenze devastanti sulla popolazione, soprattutto sui bambini, che muoiono di fame a causa della malnutrizione.

Bombardamenti incessanti e vittime civili

Oltre alla crisi alimentare, Giudetti ha denunciato la continua escalation di violenza: “I bombardamenti non si fermano mai, soprattutto la notte, quando la gente dorme nelle tende. Bombardare un campo profughi in queste condizioni significa ammazzare un numero ancora maggiore di persone”. Le parole dell’operatore umanitario dipingono un quadro di sofferenza e disperazione, dove la vita quotidiana è segnata dalla paura e dalla mancanza di beni essenziali.

Mobilitazione a Taranto a sostegno della Palestina

La manifestazione, promossa dall’Usb, ha visto la partecipazione di diverse sigle sindacali e associazioni, tra cui Cobas, Associazione Babele, il coordinamento provinciale Pro Palestina, il Comitato Cittadini e Lavoratori Liberi e Pensanti e il Fronte della Gioventù Comunista. L’obiettivo della mobilitazione era quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla situazione a Gaza e di chiedere azioni concrete a sostegno del popolo palestinese.

Richiesta di controlli sul porto di Taranto

L’Usb ha annunciato che presenterà una richiesta formale all’Autorità Portuale di Taranto per ottenere un incontro urgente. L’obiettivo è quello di “chiedere e ottenere una particolare attenzione rispetto all’eventuale transito, attraverso il porto di Taranto, di containers contenenti armi destinate a teatri di guerra, tra cui Israele”, sull’esempio di quanto già avvenuto nei porti di Genova e Ravenna. La preoccupazione è che il porto di Taranto possa essere utilizzato per il transito di armamenti diretti verso zone di conflitto, alimentando ulteriormente la violenza.

Solidarietà istituzionale

Una delegazione di manifestanti è stata ricevuta in Municipio, dove l’operatore umanitario Giudetti, il sindaco Piero Bitetti e il vice sindaco Mattia Giorno hanno sventolato la bandiera palestinese dal balcone di Palazzo di Città, in un gesto simbolico di solidarietà e vicinanza al popolo palestinese.

Un grido d’allarme che non può essere ignorato

La testimonianza di Gennaro Giudetti è un grido d’allarme che non può essere ignorato. La situazione umanitaria a Gaza è al limite del collasso, e la comunità internazionale deve agire con urgenza per garantire l’accesso agli aiuti umanitari e porre fine alle violenze. La mobilitazione della società civile e l’attenzione delle istituzioni locali sono segnali importanti, ma è necessario un impegno concreto e coordinato a livello globale per evitare una catastrofe ancora più grave.

Di veritas

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