La Lega torna a Pontida: un raduno all’insegna della radicalizzazione

La tradizionale adunata leghista di Pontida ha visto quest’anno una marcata svolta a destra, con toni accesi contro l’immigrazione e la guerra. Matteo Salvini, segretario del partito, ha annunciato una grande manifestazione per il 14 febbraio, in difesa dei valori occidentali e contro l’immigrazione irregolare, sulla scia di analoghe iniziative promosse in altre capitali europee. Nonostante i problemi di salute che lo hanno afflitto, Salvini ha ribadito la sua determinazione a “difendere i valori, i diritti, i confini e le libertà della civiltà occidentale”.

Salvini: no alla guerra e difesa dei confini italiani

Dal palco di Pontida, Salvini ha ribadito il suo no all’intervento militare in Ucraina, promettendo di non mandare mai i giovani italiani a combattere in quel conflitto. Ha inoltre annunciato che a partire da domani chiederà ai Comuni di depositare una mozione che ribadisca la contrarietà dell’Italia alla guerra. Il leader leghista ha sottolineato l’importanza di “tornare a blindare i confini italiani”, sempre che, come ha aggiunto, “qualche magistrato politicizzato non ci fermi”.

Vannacci infiamma la folla con discorsi anti-Islam e anti-stranieri

Roberto Vannacci, ex generale dei paracadutisti e neo vicesegretario della Lega, è stato accolto con grande entusiasmo dalla folla. Vannacci ha citato il “Giuramento di Pontida” di Giovanni Berchet e ha criticato la mancanza di conoscenza, da parte dei giovani, della storia italiana, contrapponendola alla notorietà di figure come Greta Thunberg. Ma è soprattutto sui temi dell’immigrazione e dell’Islam che Vannacci ha infiammato la platea, affermando di non rassegnarsi alla “società meticcia” e all'”islamizzazione delle nostre città”. Ha inoltre definito “straniero” colui che “stupra, ruba e rapina e che vuole imporre la sua cultura alla nostra millenaria”.

Ospiti stranieri e chiusura di Salvini

Sul palco di Pontida si sono alternati anche ospiti stranieri, tra cui Santiago Abascal (Vox), Jordan Bardella (Rassemblement National) e Eduardo Bolsonaro, figlio dell’ex presidente brasiliano. Salvini, nel suo intervento conclusivo, ha chiesto un applauso per Charlie Kirk, figura di spicco del conservatorismo americano, e ha ribadito la necessità di rimandare a casa coloro che non si integrano, in particolare coloro che aderiscono a forme di “fanatismo islamico” e “integralismo islamico” incompatibili con le leggi italiane.

Una svolta a destra che divide

Il raduno di Pontida ha evidenziato una radicalizzazione della Lega su temi cruciali come immigrazione e sicurezza. Se da un lato questa linea sembra galvanizzare una parte dell’elettorato, dall’altro rischia di alienare consensi tra gli elettori più moderati e di sollevare preoccupazioni per il rischio di alimentare intolleranza e xenofobia.

Di veritas

🔍 Il vostro algoritmo per la verità, 👁️ oltre le apparenze, 💖 nel cuore dell’informazione 📰

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *