Un tesoro storico da salvare

Genova si mobilita per preservare una parte fondamentale della sua storia: i ‘Libri delle Cerimonie’. Questi manoscritti, custoditi nell’Archivio di Stato, rappresentano una fonte inestimabile per comprendere il sistema di accoglienza e la vita cerimoniale della Repubblica di Genova. Simili ai più noti documenti dei Rolli, i ‘Libri delle Cerimonie’ offrono uno spaccato dettagliato degli eventi più significativi che animavano la città, dalle solenni nomine dei dogi alle fastose celebrazioni civili e religiose.
La loro particolarità risiede nella minuziosa descrizione delle visite di sovrani, principi, cardinali e altre figure di spicco provenienti da ogni angolo del mondo. Questi documenti non si limitano a elencare gli ospiti, ma ne descrivono l’abbigliamento, gli arredi utilizzati e gli intrattenimenti offerti, sia sacri che profani, permettendo di rivivere lo sfarzo e la magnificenza della Genova dell’epoca.

L’appello del Comune e dell’Archivio di Stato

Consapevole dell’importanza di questo patrimonio, il Comune di Genova ha deciso di sostenere l’iniziativa promossa dalla Soprintendenza archivistica e bibliografica della Liguria e dall’Archivio di Stato. L’obiettivo è raccogliere fondi per il restauro dei manoscritti, gravemente danneggiati dall’usura del tempo. In particolare, il primo volume, redatto tra il 1588 e il 1614 da Girolamo Bordone, primo Maestro di Cerimonie della Repubblica, necessita di interventi urgenti per preservarne l’integrità.
L’Archivio di Stato ha quindi lanciato un appello alla cittadinanza, invitando a donare anche piccole somme, a partire da 10 euro, attraverso il progetto ‘Donare alla storia. Un Totem per gli Archivi’, promosso dalla direzione generale Archivi del ministero della Cultura. I donatori potranno beneficiare dell’Art Bonus, che prevede un credito d’imposta pari al 65% dell’importo donato.

Un’opportunità per la città

L’assessore comunale alla Cultura, Giacomo Montanari, ha sottolineato l’importanza di coinvolgere la città in questo progetto di recupero: “Per il restauro di questi documenti unici è giusto coinvolgere la città, sempre generosa e attenta anche nel sostegno alla cultura e ai nostri beni artistici. Come Comune faremo la nostra parte, ma è importante che enti di ogni tipo attivi sul territorio o semplici cittadini sappiano che è necessario il loro contributo per riuscire ad avere successo in questa azione fondamentale di recupero”.
Montanari ha inoltre assicurato che, una volta restaurati, i ‘Libri delle Cerimonie’ saranno resi accessibili al pubblico attraverso mostre e iniziative culturali, offrendo a tutti la possibilità di ammirare questo straordinario patrimonio storico.

Un investimento nel futuro della memoria

L’iniziativa del Comune di Genova e dell’Archivio di Stato rappresenta un’opportunità preziosa per preservare un tesoro storico di inestimabile valore. Il restauro dei ‘Libri delle Cerimonie’ non è solo un atto di tutela del patrimonio culturale, ma anche un investimento nel futuro della memoria collettiva. Questi manoscritti ci offrono uno sguardo privilegiato sul passato, permettendoci di comprendere meglio le radici della nostra identità e di apprezzare la ricchezza della storia genovese. Sostenere questo progetto significa contribuire a tramandare alle future generazioni un’eredità culturale unica e irripetibile.

Di euterpe

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