Un’epopea culturale tra Gorizia e Nova Gorica
Gorizia e Nova Gorica si trasformano nel palcoscenico di un’ambiziosa narrazione transfrontaliera con ‘Inabili alla morte’, un evento culturale di spicco nel programma ufficiale della capitale europea Go!2025. Questo progetto, ideato e diretto da Giacomo Pedini per il Mittelfest di Cividale del Friuli, trae ispirazione dal capolavoro di Joseph Roth, ‘La cripta dei cappuccini’, e si sviluppa in una trilogia teatrale, radiodrammi in italiano e sloveno, e un volume edito da Bottega Errante Edizioni, presentato in anteprima nazionale a Pordenonelegge il 19 settembre.
La trilogia teatrale: un viaggio attraverso il tempo e l’identità
‘Inabili alla morte’ si compone di tre atti teatrali: ‘La Cripta dei Cappuccini’, ‘Alla ricerca della lingua perduta’ e ‘L’alba dopo la fine della Storia’. Il primo capitolo è andato in scena oggi al Teatro Verdi di Gorizia, mentre il secondo sarà rappresentato domani e il 18 settembre all’Sng Nova Gorica. Il culmine della trilogia sarà il debutto del terzo atto, ‘L’alba dopo la fine della Storia’, il 18 settembre al Teatro Verdi di Gorizia. Quest’ultima produzione, realizzata con il contributo della Regione, è un testo originale di Paolo Di Paolo, diretto da Giacomo Pedini, che vede il ritorno di gran parte del cast del primo capitolo per proseguire idealmente la narrazione lungo la linea del tempo.
‘L’alba dopo la fine della Storia’: tra teatro e live cinema
‘L’alba dopo la fine della Storia’ si presenta come un’opera innovativa che fonde teatro e live cinema, esplorando il periodo degli anni ’90 e 2000 attraverso verità palesi e clamorosi fake. Il cast, composto da Primož Ekart, Francesco Migliaccio, Woody Neri, Alberto Pirazzini, Camilla Semino Favro e Matilde Vigna, guiderà il pubblico in un entusiasmante e manipolatorio salto nel vuoto.
Un progetto sostenuto e coprodotto
Il progetto ‘Inabili alla morte’ è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, è sostenuto da GO!2025 e coprodotto da Associazione Mittelfest e Sng Nova Gorica, a testimonianza dell’importanza e del valore culturale dell’iniziativa.
Un’occasione per riflettere sull’identità europea
‘Inabili alla morte’ rappresenta un’opportunità unica per esplorare e riflettere sull’identità europea, attraverso un racconto transfrontaliero che attraversa epoche e confini. L’iniziativa, grazie alla sua multidisciplinarietà e alla collaborazione tra diverse realtà culturali, promette di arricchire il panorama culturale di Gorizia e Nova Gorica, offrendo al pubblico un’esperienza coinvolgente e stimolante.
