Bandiere palestinesi al Comune di Cisternino: la denuncia di Fratelli d’Italia
La facciata del Comune di Cisternino, pittoresca località in provincia di Brindisi, è stata teatro di un gesto simbolico che ha acceso il dibattito politico: le bandiere italiana ed europea sono state sostituite con quelle della Palestina e della pace. A denunciare l’accaduto è Luigi Caroli, consigliere regionale e coordinatore provinciale per Brindisi di Fratelli d’Italia, che ha immediatamente sollecitato l’intervento del Prefetto.
Violazione delle norme sull’esposizione delle bandiere: la richiesta di intervento al Prefetto
Secondo Caroli, la sostituzione delle bandiere costituisce una violazione delle norme che regolamentano l’esposizione dei simboli istituzionali. Il Dpr 121/2000 stabilisce chiaramente che solo le bandiere italiana ed europea possono essere esposte sulle facciate di istituzioni ed enti pubblici, al fine di garantire la neutralità delle sedi istituzionali e il rispetto della bandiera nazionale. Il consigliere regionale ha quindi chiesto al Prefetto di Brindisi di intervenire per ripristinare la corretta esposizione delle bandiere.
La posizione filo-palestinese dell’amministrazione comunale: la critica di Caroli
Caroli ha inoltre criticato la posizione filo-palestinese dell’amministrazione comunale, evidenziando come questa sia stata “sposata istituzionalmente anche utilizzando risorse pubbliche, circa 2mila ero per un evento politico su ‘Palestina Libera – Stop al genocidio in Terra Santa’”. Il rappresentante di FdI ha sottolineato come le posizioni politiche siano legittime, ma ha contestato l’utilizzo delle istituzioni per promuoverle, in quanto queste dovrebbero rimanere neutrali e rappresentare tutti i cittadini, agevolando il dialogo e l’incontro fra posizioni diverse, anziché acuire gli scontri.
Sollecitato l’intervento della Presidenza del Consiglio e dei Ministri
Oltre al Prefetto di Brindisi, Caroli ha sollecitato l’intervento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministro dell’Interno e del Ministro della Funzione Pubblica, affinché la questione venga affrontata a livello nazionale.
L’ordine del giorno del gruppo ‘Innovazione’ per il ripristino delle bandiere
Parallelamente all’iniziativa di Caroli, il gruppo politico ‘Innovazione’ ha presentato un ordine del giorno in Consiglio comunale per chiedere “il ripristino immediato della corretta esposizione delle bandiere ufficiali (Italia e Ue)”. La vicenda si preannuncia quindi come un acceso confronto politico all’interno del consiglio comunale di Cisternino.
Neutralità istituzionale e rispetto delle diverse sensibilità
La vicenda di Cisternino solleva importanti interrogativi sul ruolo delle istituzioni e sulla necessità di garantire la neutralità delle sedi pubbliche. Se da un lato è comprensibile la volontà di esprimere solidarietà verso il popolo palestinese, dall’altro è fondamentale rispettare le norme che regolamentano l’esposizione delle bandiere e tutelare le diverse sensibilità presenti nella comunità. Un approccio equilibrato e inclusivo è essenziale per promuovere il dialogo e la coesione sociale.
