Un’amicizia sul set: l’approccio di Valeria Bruni Tedeschi al personaggio di Eleonora Duse
Un’amicizia sul set: l’approccio di Valeria Bruni Tedeschi al personaggio di Eleonora Duse
Valeria Bruni Tedeschi svela il suo metodo per entrare nella psiche di un personaggio: un’amicizia immediata, profonda e affettuosa. Al Lido di Venezia, l’attrice racconta come ha affrontato il ruolo di Eleonora Duse nel biopic diretto da Pietro Marcello, un film in concorso alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e nelle sale dal 18 settembre con PiperFilm. Il film si concentra sugli ultimi anni della leggendaria attrice, un periodo segnato dalla malattia, dalla Grande Guerra e dall’ascesa del fascismo, ma anche dalla sua irrefrenabile volontà di tornare sul palcoscenico.
Pietro Marcello: Eleonora Duse, un’anima in rivolta in un’epoca di ignavia
Pietro Marcello: Eleonora Duse, un’anima in rivolta in un’epoca di ignavia
Pietro Marcello, noto per il suo sguardo attento ai personaggi in conflitto, spiega il fascino esercitato da Eleonora Duse: “Sono sempre stato affascinato dai personaggi in rivolta. Fin dal soggetto ho subito pensato a Valeria Bruni Tedeschi, ma quello che volevo rappresentare di questa donna è il suo spirito”. Il regista ha scelto di raccontare gli ultimi anni dell’attrice, la sua “dissoluzione”, in un’epoca di transizione tra l’Ottocento e il Novecento, un’epoca che Marcello paragona all’attuale, segnata dall’ignavia e dalla mancanza di valori.
Il metodo Strasberg e l’eredità di Eleonora Duse
Il metodo Strasberg e l’eredità di Eleonora Duse
Valeria Bruni Tedeschi rivela un legame profondo con Eleonora Duse, risalente ai suoi studi di recitazione: “Quando ero giovane avevo una coach che usava il metodo Strasberg e ci parlava moltissimo della Duse. All’Actors studio poi avevano una sua enorme foto, Lee Strasberg la adorava perché era convinto che utilizzasse, senza saperlo, il suo metodo”. Un’eredità, quella della Duse, che continua a ispirare gli attori di oggi.
D’Annunzio, Mussolini e la fragilità umana: i personaggi che circondano la Duse
D’Annunzio, Mussolini e la fragilità umana: i personaggi che circondano la Duse
Il film di Pietro Marcello non si limita a raccontare la figura di Eleonora Duse, ma la inserisce in un contesto storico e umano complesso, popolato da figure controverse come Gabriele d’Annunzio (interpretato da Fausto Russo Alesi) e Benito Mussolini. Noémie Merlant veste i panni della figlia Enrichetta, con la quale la Duse aveva un rapporto difficile. Marcello sottolinea come la Duse, pur non essendo dalla parte di Mussolini, abbia commesso un errore di ingenuità, pensando di poterlo manipolare per ottenere un teatro. “Tutti possiamo sbagliare – afferma il regista -, fa parte dell’essere umano, non amo raccontare personaggi perfetti perché in genere non sono interessanti”.
L’arte come ossigeno e strumento di pace: la lezione di Eleonora Duse
L’arte come ossigeno e strumento di pace: la lezione di Eleonora Duse
Valeria Bruni Tedeschi traccia un parallelo tra sé e la Duse, sottolineando come entrambe considerassero il lavoro come un’esigenza vitale. L’attrice rivela di aver lavorato al personaggio in modo intimo e misterioso, convocando nella sua stanza persone morte o vive che l’hanno aiutata a sentirsi più forte sul set. La Bruni Tedeschi sottolinea come la fragilità e la capacità di piangere fossero elementi importanti del personaggio della Duse, in un’epoca in cui sembra che solo i forti debbano vincere. L’attrice conclude con una riflessione sull’importanza dell’arte come strumento di pace e di empatia, capace di aiutarci a comprendere e ad accettare il nostro prossimo.
Un film che invita alla riflessione sulla fragilità e la forza dell’arte
Il film di Pietro Marcello, con la magistrale interpretazione di Valeria Bruni Tedeschi, si preannuncia come un’opera intensa e profonda, capace di scavare nell’anima di un’icona del teatro e di interrogarsi sul ruolo dell’arte nella società contemporanea. Un invito a riscoprire la fragilità come elemento di forza e a valorizzare l’empatia come antidoto all’odio e alla violenza.
