Un Viaggio di Redenzione Attraverso il Rock

L’amore per la musica e le esperienze toccanti nelle carceri hanno ispirato Lillo a intraprendere il progetto di ‘Tutta Colpa del Rock’, un film diretto da Andrea Jublin e prodotto da PiperFilm con Netflix. Presentato con entusiasmo al Giffoni Film Fest e in uscita nelle sale cinematografiche il 28 agosto, il film narra di come le relazioni umane possano fungere da catalizzatore per la rinascita personale, anche dopo le cadute più devastanti.
Il cast, composto da talenti come Maurizio Lastrico, Valerio Aprea, Massimo De Lorenzo, Carolina Crescentini, Agnese Claisse, Massimo Cagnina e Sofia Panizzi, arricchisce ulteriormente la narrazione con interpretazioni intense e coinvolgenti.

La Trama: Dalla Caduta alla Rinascita in Carcere

La storia ruota attorno a Bruno, un ex chitarrista rock la cui vita è segnata da bugie, egoismo e assenza paterna. Dopo una serie di disavventure, Bruno si ritrova dietro le sbarre. Inaspettatamente, proprio in questo ambiente restrittivo, emerge un’opportunità: formare una band con altri detenuti per partecipare al Roma Rock Contest. L’obiettivo è vincere il premio in denaro necessario per realizzare il sogno della figlia Tina: un leggendario ‘Rock Tour’ negli Stati Uniti.

Il Potere Terapeutico della Musica

Lillo sottolinea il potere salvifico della musica, condividendo un’esperienza personale: durante un lungo ricovero per Covid, con tre giorni trascorsi in terapia intensiva, l’ascolto di musica rock energetica e ritmata lo ha aiutato a reagire positivamente. Secondo il suo medico, l’energia della musica ha stimolato gli anticorpi, dimostrando un impatto chimico e fisico sulla guarigione.

Le Relazioni Umane come Ancore di Salvezza

Il regista Andrea Jublin spiega che il film esplora la bellezza delle relazioni affettive, ambientando la storia in un luogo che ne evidenzia l’importanza. Le carceri, nonostante le difficoltà, offrono uno spiraglio di speranza e di apertura verso le condizioni dei detenuti. Jublin afferma che l’amore e l’affetto reciproco possono salvare una persona, anche nel contesto più squallido e costrittivo. Il film mette in luce come la capacità di amare e di essere amati possa curare le solitudini.

La Musica: Un’Espressione Profonda di Umanità

Lillo descrive la musica come l’espressione più autentica dell’umanità, capace di far emergere le emozioni più profonde. Naska concorda, ricordando un concerto di Ozzy Osbourne in cui anche i fan più ‘duri’ si sono commossi. Naska ha espresso il suo entusiasmo per il progetto, che unisce la sua passione per la musica e il cinema, sottolineando il suo amore per il grande schermo e l’importanza di vedere un film ogni sera.

Un Inno alla Speranza e alla Redenzione

‘Tutta Colpa del Rock’ si presenta come un’opera che celebra la resilienza umana e il potere trasformativo delle relazioni e della musica. Il film offre una riflessione sulla capacità di trovare speranza e redenzione anche nei contesti più difficili, sottolineando l’importanza di coltivare legami affettivi e di esprimere la propria umanità attraverso l’arte.

Di euterpe

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