La dichiarazione di Julian Schnabel
In una nota rilasciata recentemente, il regista Julian Schnabel ha espresso la sua posizione in merito alle controversie sollevate dal Gruppo Venice4Palestine alla Biennale di Venezia. Schnabel ha dichiarato: “Quindici anni fa ho realizzato ‘Miral’, da una sceneggiatura della giornalista e scrittrice palestinese Rula Jebreal. Credo che il film abbia espresso la mia risposta al conflitto senza fine di quel periodo. Al momento, posso solo dire che condanno senza riserve qualsiasi cosa che causi del male a ogni bambino, in qualsiasi parte dell’universo conosciuto, per mano di adulti che dovrebbero proteggerlo. Tutto qui. Tutto qui”.
Il contesto delle polemiche alla Biennale
Le polemiche sono nate in seguito alla richiesta del Gruppo Venice4Palestine di ritirare l’invito alla Mostra del Cinema di Venezia a Gal Gadot e Gerard Butler, entrambi nel cast del film di Schnabel, ‘In the hand of Dante’. Il gruppo ha esteso la richiesta a “qualunque artista e celebrità che sostenga pubblicamente e attivamente il genocidio”, riferendosi al conflitto israelo-palestinese.
‘Miral’: Un film sulla risposta al conflitto
“Miral”, uscito nel 2010, è un film diretto da Julian Schnabel e scritto da Rula Jebreal, basato sull’omonimo romanzo autobiografico della stessa Jebreal. Il film racconta la storia di Hind Husseini, fondatrice di un orfanotrofio a Gerusalemme Est dopo la guerra arabo-israeliana del 1948, e di una giovane ragazza palestinese, Miral, cresciuta nell’orfanotrofio. Attraverso le loro storie, il film esplora le complesse dinamiche del conflitto israelo-palestinese e l’impatto sulla vita delle persone comuni, in particolare dei bambini. Il film ha suscitato reazioni contrastanti, con alcuni che lo hanno elogiato per la sua rappresentazione equilibrata e altri che lo hanno criticato per presunte distorsioni e semplificazioni.
‘In the Hand of Dante’: Un progetto fuori concorso
Il film di Schnabel, ‘In the Hand of Dante’, è stato presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Il film, che vede nel cast anche Gal Gadot e Gerard Butler, ha contribuito ad alimentare le polemiche, portando il Gruppo Venice4Palestine a chiedere il ritiro dell’invito per gli artisti coinvolti.
Riflessioni sulla responsabilità artistica e l’impegno sociale
La dichiarazione di Julian Schnabel è un esempio di come gli artisti possano affrontare temi delicati e controversi. La sua condanna di ogni forma di violenza contro i bambini, unita alla riflessione sul suo film ‘Miral’, dimostra un impegno verso la giustizia e la compassione. Tuttavia, le polemiche alla Biennale sollevano interrogativi importanti sulla responsabilità degli artisti e delle celebrità nel contesto di conflitti globali, e sulla loro capacità di influenzare l’opinione pubblica e promuovere il dialogo.
