Andamento generale dei mercati europei
Dopo un’apertura positiva, le borse europee hanno mostrato un andamento contrastato. L’attenzione è focalizzata su Parigi, dove si è tenuto un consiglio dei ministri in vista del voto di fiducia richiesto dal premier François Bayrou. Parigi si distingue come la migliore piazza (+0,5%), seguita da Londra (+0,2%). Al contrario, Francoforte (-0,2%), Madrid (-0,45%) e soprattutto Milano (-0,9%) hanno registrato cali. Milano è stata particolarmente penalizzata dalle performance negative del settore bancario.
Influenze esterne e dati macroeconomici
I future statunitensi mostrano segnali negativi, in attesa dei dati sulle richieste settimanali di mutui e sulle scorte americane di greggio. Inoltre, si attendono i risultati trimestrali di Nvidia, previsti dopo la chiusura delle borse. Questi fattori contribuiscono a creare un clima di incertezza sui mercati.
Mercato obbligazionario
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi si stabilizza a quota 83,5 punti. Il rendimento italiano è in calo di 0,8 punti, attestandosi al 3,54%, mentre quello tedesco scende di 1,3 punti al 2,7%. Anche il rendimento francese diminuisce di 1 punto, portandosi al 3,48%. Di conseguenza, lo spread tra Roma e Parigi si riporta a 6 punti.
Materie prime e valute
Il mercato delle materie prime vede un calo del greggio (Wti -0,25% a 63,11 dollari al barile) e soprattutto del gas naturale (-1,4% a 32,99 euro al MWh), che scende sotto i 33 euro al Ttf di Amsterdam. Questa diminuzione è dovuta ai minori consumi previsti grazie alla maggiore produzione di energia eolica nel Nord Europa. Al contrario, l’oro sale (+0,28% a 3.381,598 dollari l’oncia), così come il dollaro, che si rafforza a 86,19 centesimi di euro, 147,76 yen e 74,33 penny.
Performance del settore bancario
Il settore bancario è tra i più colpiti, con ribassi significativi per Sabadell (-3,5%), Montepaschi (-3,2%), Bper (-3,13%), Commerzbank (-2,8%), Mediolanum (-2,68%), Intesa (-2,65%), Popolare Sondrio (-2,5%), Banco Bpm (-2,3%), Caixabank (-2%), Bbva (-1,58%) e Unicredit (-0,8%). Le banche francesi, dopo il crollo della vigilia, mostrano maggiore cautela: Credit Agricole cede lo 0,22%, Bnp lo 0,45% e SocGen lo 0,5%.
Considerazioni sull’andamento dei mercati
L’andamento contrastato dei mercati europei riflette un clima di incertezza, alimentato da fattori politici e macroeconomici. La situazione in Francia, con il voto di fiducia imminente, aggiunge ulteriore volatilità. Il settore bancario, in particolare, sembra risentire di queste incertezze, mostrando una performance negativa che pesa sull’indice di Milano. Sarà interessante monitorare l’evoluzione dei dati macroeconomici statunitensi e i risultati di Nvidia per capire se questo trend negativo continuerà o se ci sarà una ripresa.
