Un Festival di Musica Globale nel Cuore di San Donato
Il Sun Donato Festival, giunto alla sua quinta edizione, si prepara a trasformare i Giardini Parker Lennon del quartiere San Donato di Bologna in un vibrante crocevia di culture e suoni. Dal 22 agosto al 15 settembre, questo evento gratuito offrirà un programma eclettico che spazia dalla world music all’hip hop, dalla canzone d’autore all’afrobeat, con un occhio di riguardo alla scena indipendente e alle nuove tendenze musicali.
Nato nel 2019, il Sun Donato Festival si distingue per la sua missione di creare uno spazio inclusivo e aperto, un luogo di incontro per generazioni diverse, fortemente radicato nel territorio e al contempo proiettato verso le culture internazionali. L’edizione di quest’anno non fa eccezione, presentando un catalogo ricco di personalità musicali di spicco, sia italiane che internazionali.
Artisti di Calibro Internazionale e Talenti Emergenti
Il festival ospiterà nomi che hanno segnato la storia della world music italiana, come Eugenio Bennato, cantautore napoletano noto per la sua fusione di musica popolare e impegno sociale. Accanto a lui, si esibiranno rivelazioni della nuova canzone d’autore come Giulia Mei, cantautrice toscana dalla voce intensa e dai testi poetici.
La scena indipendente sarà rappresentata da artisti del calibro di Dente, cantautore emiliano dallo stile ironico e malinconico, e Giorgio Canali, chitarrista e cantautore romano noto per i suoi testi graffianti e la sua energia sul palco. L’ondata ‘afro centrica’ vedrà protagonisti Davide Shorty, rapper siciliano dallo stile unico e innovativo, ed Ensi, uno degli artisti più rappresentativi dell’hip hop italiano.
Il nome più atteso del festival è senza dubbio Seun Kuti con i suoi Egypt 80. Figlio del leggendario Fela Kuti, Seun ha ereditato il suo spirito ribelle e la sua passione per l’afrobeat, portando avanti l’eredità culturale del padre con uno spettacolo che ha registrato ovunque il ‘tutto esaurito’. La sua esibizione sarà un invito a liberare l’Europa da ogni forma di razzismo, attraverso ritmi coinvolgenti e messaggi potenti.
Completano la line-up artisti come Ska-J, Queen of Saba, Super Cumbia, Rumba de Bodas, Grandi Raga, Anna and Vulkan, Cico Giramundo, Afroteque by Putano Hoffman, Mefisto Brass e Zoorap Collective, garantendo una varietà di suoni e stili per tutti i gusti.
Un Programma Ricco di Eventi e Iniziative
Oltre ai concerti serali, il Sun Donato Festival offrirà un programma ricco di eventi e iniziative collaterali. Il 31 agosto, una giornata sarà dedicata a Radio Città Fujiko, storica emittente bolognese, con presentazioni, musica e narrazioni radiofoniche. Sarà un’occasione per scoprire il dietro le quinte della radio e per conoscere i protagonisti che la animano.
L’offerta gastronomica del festival rispecchierà lo spirito inclusivo e multiculturale che lo anima. Sarà possibile gustare le specialità di cucine di tradizioni gastronomiche molto diverse, offrendo un’esperienza sensoriale completa che coinvolge tutti i sensi.
Un Festival a Cura di Realtà Culturali del Territorio
Il Sun Donato Festival è curato da Mercato Sonato e Orchestra Senzaspine, due realtà culturali che da anni animano la scena bolognese con progetti innovativi e di qualità. Insieme a loro, collabora il Collettivo Franco, un gruppo di giovani artisti e attivisti che si impegnano per la promozione della cultura e dell’inclusione sociale.
Grazie alla sinergia di queste realtà, il Sun Donato Festival si conferma come un evento imperdibile per chi ama la musica, la cultura e la scoperta di nuove realtà. Un’occasione per vivere un’esperienza unica in un contesto accogliente e stimolante, all’insegna della condivisione e della partecipazione.
Un’Oasi di Cultura e Inclusione alla Periferia di Bologna
Il Sun Donato Festival rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa essere un motore di inclusione sociale e di rigenerazione urbana. Portare eventi di qualità e artisti di fama internazionale in un quartiere periferico come San Donato significa offrire opportunità di svago e di crescita culturale a chi spesso ne è escluso. Il festival, con la sua attenzione alla diversità culturale e alla partecipazione attiva della comunità, contribuisce a creare un senso di appartenenza e a rafforzare il tessuto sociale del territorio.
