Un successo gemellare nell’arte madonnara
Un evento straordinario ha illuminato il borgo di Grazie di Curtatone durante la tradizionale Fiera di Ferragosto: le gemelle Giulia e Alice Monzani, entrambe di Bergamo e con un passato artistico forgiato al liceo artistico, hanno dominato il 51° Incontro Nazionale dei Madonnari. La manifestazione, che si svolge da secoli nel cuore della Fiera delle Grazie, ha visto quest’anno un trionfo inaspettato e commovente per le due sorelle.
Giulia Monzani: Maestra tra i Maestri
Giulia Monzani ha conquistato il titolo assoluto nella categoria dei “Maestri Madonnari” con la sua opera “Madonna di Oxaca” (Messico). La giuria, presieduta da Giordano Bruno Guerri, ha elogiato la sua maturità artistica, sottolineando come l’artista abbia saputo infondere un’anima latinoamericana nella composizione, conferendo al volto della Madonna un’intensità che risuona con la venerazione del popolo messicano.
Alice Monzani: Ascesa al firmamento dell’arte sacra
La gioia è stata doppia per la famiglia Monzani, poiché anche Alice ha brillato, ottenendo il primo posto nella categoria dei “Madonnari Qualificati” con la sua interpretazione della “Madonna della Basilica di Tindari” (Messina). La giuria ha riconosciuto nella sua opera una “potenza magistrale”, frutto di una maturità pittorica che le ha permesso di rinnovare l’arte madonnara con intelligenza e sensibilità. La Madonna di Tindari, protettrice dei naviganti, è stata resa con una forza espressiva che evoca le sfide e le speranze di chi affronta i mari di ieri e di oggi.
Un passaggio di testimone verso nuovi orizzonti
Con questa vittoria, Alice Monzani compie un passo significativo nella sua carriera artistica, accedendo di diritto alla categoria dei Maestri Madonnari e raggiungendo così la sorella Giulia nell’olimpo dell’arte sacra. Un traguardo che premia il talento, la passione e la dedizione di entrambe le artiste.
Un’edizione all’insegna della devozione universale
L’edizione 2025 dell’Incontro Nazionale dei Madonnari ha visto la partecipazione di 130 artisti provenienti da ogni angolo del mondo, uniti dal tema delle “Madonne del mondo a Grazie”. Le opere hanno trasformato il sagrato del Santuario in un vero e proprio pellegrinaggio artistico, un viaggio attraverso i cinque continenti alla scoperta delle diverse espressioni della devozione mariana. Dalle Madonne di Guadalupe e Aparecida nelle Americhe, alla Madonna di Bologhine in Africa, passando per le icone di Efeso e Nagasaki in Asia, fino ai santuari europei di Lourdes, Fatima e Częstochowa, ogni piazzola ha raccontato una storia di fede e di speranza.
‘Ianua Coeli’: un’opera collettiva per celebrare la Fiera e il Giubileo
Un’altra novità di quest’anno è stata l’opera collettiva “Ianua Coeli”, un progetto commissionato dal Comune di Curtatone in occasione dei 600 anni della Fiera e del Giubileo 2025. Gli storici dell’arte Paola Artoni e Paolo Bertelli hanno collaborato con Kurt Wenner, il celebre maestro madonnaro statunitense considerato il padre della street art 3D, e con altri 13 maestri madonnari per realizzare questa imponente opera che celebra la porta del cielo e la spiritualità universale.
Un patrimonio culturale da custodire e valorizzare
La vittoria delle gemelle Monzani all’Incontro Nazionale dei Madonnari di Grazie di Curtatone è un esempio di come l’arte, la tradizione e la fede possano unirsi in un evento di grande valore culturale e spirituale. La manifestazione, che da oltre mezzo secolo anima il borgo mantovano, rappresenta un patrimonio da custodire e valorizzare, un’occasione per celebrare la bellezza, la creatività e la devozione che da sempre caratterizzano l’animo umano.
