Un risveglio poetico nel cuore degli Alburni

Sant’Angelo a Fasanella, un incantevole borgo di poco più di 500 anime incastonato nel Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano, si è risvegliato avvolto da un’atmosfera magica e inattesa. Versi poetici, firmati dal celebre paesologo e poeta Franco Arminio, hanno iniziato a fare capolino sui muri in pietra delle strette vie, accanto ai portoni antichi e negli angoli più nascosti del paese. Un’iniziativa silenziosa e anonima, ma dal forte impatto emotivo, che ha trasformato il borgo in un museo a cielo aperto.

Parole che parlano di radici e appartenenza

Le poesie, delicatamente affisse, toccano temi profondi come le radici, i paesaggi interiori, l’appartenenza e la memoria. Parole semplici ma evocative, capaci di risuonare nell’anima di chi le legge e di risvegliare un senso di connessione con il territorio e la sua storia. L’iniziativa ha suscitato stupore, meraviglia e commozione tra gli abitanti e i visitatori, trasformando una semplice passeggiata in un’esperienza di riflessione e scoperta.

Un mistero avvolge l’iniziativa

L’identità dell’autore o degli autori di questo gesto poetico rimane un mistero. Il sindaco di Sant’Angelo a Fasanella, Bruno Tierno, ha espresso il suo stupore e apprezzamento per l’iniziativa, auspicando che sia nata da un gruppo di giovani del paese. “Ci auguriamo che si tratti di un’iniziativa nata dai giovani, perché in queste parole vedo un chiaro messaggio di resilienza, un invito a restare, a credere ancora nella forza dei nostri luoghi,” ha dichiarato il sindaco.

Un invito a non dimenticare i piccoli borghi

L’iniziativa poetica rappresenta anche un appello a non dimenticare i piccoli borghi dell’entroterra, spesso marginalizzati ma ricchi di storia, cultura e bellezza. Un invito a valorizzare il patrimonio immateriale di questi luoghi, fatto di tradizioni, saperi antichi e legami comunitari. Sant’Angelo a Fasanella, con questa inattesa invasione di poesia, si trasforma in un simbolo di resilienza e di amore per il proprio territorio.

Un’idea per il Fasanella Fest

Il sindaco Tierno ha lanciato un’idea per valorizzare ulteriormente l’iniziativa: trasformare i fogli con le poesie in opere d’arte più durature, magari stampandole su tela o montandole su strutture rigide, per poi esporle in occasione del Fasanella Fest, in programma dal 22 al 24 agosto. “Sarebbe un modo originale e significativo per abbellire i nostri vicoli e rendere omaggio a questa iniziativa così ispirata,” ha affermato il sindaco.

Un gesto poetico che risveglia l’anima dei luoghi

L’iniziativa di Sant’Angelo a Fasanella dimostra come la poesia possa ancora oggi svolgere un ruolo fondamentale nel risvegliare l’anima dei luoghi e nel creare connessioni tra le persone. Un gesto semplice ma potente, capace di trasformare un borgo in un palcoscenico di emozioni e di invitare alla riflessione sul valore del territorio e della comunità.

Di euterpe

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