Un Viaggio Lampo e un Risultato Deludente
Gianmarco Tamberi, reduce dalla gioia immensa per la nascita della sua primogenita Camilla, ha affrontato un viaggio-lampo in Polonia per partecipare alla tappa di Diamond League a Chorzów. Tuttavia, la trasferta non ha portato i risultati sperati. L’atleta azzurro, visibilmente provato dalle emozioni e dalla stanchezza degli ultimi giorni, non è riuscito ad andare oltre la misura di 2,14 metri, chiudendo la gara in un’anonima undicesima posizione.
Il Dubbio Amletico: Mondiali Sì o No?
La vera sorpresa, però, non è tanto la prestazione sottotono, comprensibile alla luce degli eventi recenti, quanto le dichiarazioni rilasciate da Tamberi al termine della gara. Le sue parole lasciano presagire una possibile rinuncia alla partecipazione ai prossimi Mondiali di Tokyo, un’eventualità che ha scosso il mondo dell’atletica leggera italiana.
“Non lo so, è complicato”, ha ammesso Tamberi con una certa amarezza. “Quest’anno ho iniziato molto tardi la preparazione, la riabilitazione al ginocchio ha preso la maggior parte del tempo. Sono molto indietro e lo vedo nella tecnica: anche se riuscissi a metterci tanto di più, non so fino a che punto e non vorrei fosse una forzatura andare ai Mondiali. Lo deciderò ma non subito dopo una gara, e non da solo”.
Uno Sguardo al Futuro: Los Angeles 2028 nel Mirino
Nonostante l’incertezza sulla sua partecipazione ai Mondiali, Tamberi ha voluto rassicurare i suoi tifosi, aprendo uno spiraglio di speranza e delineando i suoi obiettivi futuri. “Se non vedo di poter svoltare questa situazione, anche se con più pressione rendo meglio, allora continuerò il percorso di quest’anno: quello che conta è di poter lavorare bene per Los Angeles 2028”. Parole che suonano come una promessa, un impegno a lungo termine verso un futuro ancora da scrivere.
La Gara: Un Successo Neozelandese
Quanto alla gara in sé, Tamberi ha superato la misura di 2,14 metri al secondo tentativo, ma ha poi fallito per tre volte la quota successiva di 2,18 metri. Un errore netto il primo, due salti simili il secondo e il terzo, abbattendo l’asticella nella seconda fase del salto.
Il successo della tappa polacca di Diamond League è andato al neozelandese Hamish Kerr, campione olimpico a Parigi, che ha saltato 2,33 metri, stabilendo il suo personale stagionale. Si sono fermati a 2,28 metri lo statunitense Harrison e l’ucraino Doroshchuk.
Tamberi Non Recrimina: “Dovevo Esserci”
Nonostante la prestazione deludente, Tamberi non ha voluto recriminare. “Sapevo che sarebbe stato difficile tirar fuori la prestazione atterrando qui praticamente un’ora prima della gara, invece che un paio di giorni prima come al solito, però mi sembrava giusto esserci perché avevo dato la parola al meeting e al mio team”.
“Ho dentro tanta energia, ma anche stanchezza fisica e vengo da un periodo difficile dal punto di vista sportivo, come sappiamo – ha concluso – però ci ho provato”. Un atto di onestà e di rispetto verso gli organizzatori e i suoi sostenitori, che dimostra ancora una volta la sua grande professionalità e il suo attaccamento allo sport.
Un Momento di Riflessione per il Campione
La decisione di Gianmarco Tamberi di valutare attentamente la sua partecipazione ai Mondiali di Tokyo è comprensibile e condivisibile. Dopo un periodo intenso e ricco di emozioni, sia a livello personale che sportivo, è giusto che l’atleta si prenda il tempo necessario per riflettere e valutare le sue condizioni fisiche e mentali. La sua priorità deve essere quella di preservare la sua integrità e di prepararsi al meglio per i prossimi appuntamenti, a partire dai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.
