Un piano per salvare Pemex
La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha annunciato un piano strategico e finanziario dettagliato per Pemex, la compagnia petrolifera statale del paese, con l’obiettivo di raggiungere l’autosufficienza finanziaria entro il 2027. Questo ambizioso programma, frutto della collaborazione tra i ministeri delle Finanze e dell’Energia, mira a risanare l’ingente debito che grava sull’azienda e a garantirne la sostenibilità a lungo termine.
Sostegno governativo e riduzione del debito
Sheinbaum ha chiarito che il governo fornirà un supporto finanziario a Pemex nel corso del 2025 e del 2026, anni in cui sono previsti elevati ammortamenti. Tuttavia, a partire dal 2027, l’azienda dovrà essere in grado di coprire le proprie spese operative esclusivamente con i ricavi generati. Una componente centrale della strategia è la riduzione del debito. Il ministro delle Finanze, Edgar Amador, ha evidenziato che, sebbene il debito sia cresciuto significativamente tra il 2008 e il 2017, dal 2018 si è registrata una diminuzione del 16%. L’obiettivo è di raggiungere una riduzione del 26% entro il 2030, portando il debito totale a 77,3 miliardi di dollari.
Un nuovo regime fiscale
Un elemento chiave del piano è l’introduzione di un nuovo regime fiscale, denominato “Derecho Petrolero para el Bienestar”, che sostituisce la precedente tassazione del 65% sui profitti con un’aliquota fissa del 30% sul petrolio e del 12% sul gas naturale. Questo cambiamento mira a rendere il sistema fiscale più equo e a incentivare gli investimenti nel settore.
Investimenti per il futuro
Per sostenere il piano, il direttore di Banobras ha annunciato la creazione di un veicolo di investimento da 250 miliardi di pesos per finanziare i progetti produttivi nel 2025. Questo fondo, garantito dal governo federale, sarà finanziato da banche di sviluppo, banche commerciali e investitori pubblici. L’obiettivo è fornire a Pemex il capitale necessario per rafforzare le operazioni e ridurre la dipendenza dal bilancio statale.
Ottimizzazione della produzione e infrastrutture
Il piano strategico si concentra anche sull’ottimizzazione della produzione e sul rafforzamento delle infrastrutture. L’azienda intende destinare la maggior parte del greggio alle raffinerie nazionali per produrre combustibili a maggior valore, come benzina, diesel e cherosene. Verranno inoltre sviluppati nuovi giacimenti nel Golfo del Messico e potenziata la produzione di gas naturale per diminuire la dipendenza dalle importazioni. Il piano prevede anche la costruzione di nuovi gasdotti, il potenziamento del sistema petrolchimico e la creazione di impianti di cogenerazione per aumentare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni.
Una sfida complessa ma necessaria
Il piano presentato da Claudia Sheinbaum rappresenta una sfida ambiziosa ma necessaria per il futuro di Pemex e dell’economia messicana. La riduzione del debito, il nuovo regime fiscale e gli investimenti mirati sono passi fondamentali per risanare l’azienda e renderla competitiva nel mercato globale. Tuttavia, il successo del piano dipenderà dalla capacità di Pemex di ottimizzare la produzione, ridurre i costi e migliorare l’efficienza operativa. Sarà inoltre cruciale garantire la trasparenza e la responsabilità nella gestione dei fondi pubblici.
