Il ritorno del lusso griffato sulle spiagge
L’estate 2025 segna un ritorno in grande stile per la ‘brandizzazione’ delle spiagge più esclusive. Stilisti e marchi di lusso stringono partnership con lidi, ristoranti sul mare e beach club, trasformandoli in veri e propri showroom a cielo aperto. L’obiettivo è offrire un’esperienza immersiva nel mondo del brand, con loghi ben visibili, arredi coordinati e negozi pop-up dove acquistare abiti e accessori.
Le collaborazioni più esclusive per l’estate 2025
Tra le collaborazioni più瞩目, spicca il ritorno di Loro Piana a La Réserve à la Plage di Saint-Tropez, con colori che richiamano la sabbia e uno stile ‘quiet luxury’ inconfondibile. Roberto Cavalli ‘ridefinisce’ l’estate 2025 a Ibiza e Cannes, collaborando con The Unexpected Ibiza Hotel e Annex Beach, portando la sua iconica stampa ‘ray of sea’ e ‘zebra stripes’ sulle spiagge più glamour. Vilebrequin La Plage lancia un nuovo concept lifestyle presso il luxury spa resort Domes of Elounda, Autograph Collection, sulla costa cretese.
L’Italia non è da meno: da Paraggi alla Versilia
Anche in Italia, il trend del lusso griffato non manca di farsi notare. I Bagni Fiore di Paraggi (Santa Margherita Ligure) si vestono di Dior, così come Il Riccio Restaurante e Beach Club ad Anacapri. A Marina di Pietrasanta (Lucca), l’elegante Panama restaurant beach è brandizzato Borsalino, con iniziative a tema ‘moda’ e serate a tema ‘Elegant belle époque’. Il Cava Regia, a Vico Equense (Campania), è invece firmato dal celebre marchio sartoriale napoletano E.Marinella.
Herno e Lacoste: nuove partnership in Sardegna e Liguria
Herno ritorna al Phi Beach di Arzachena (Sassari) con cabane e sdraio nei toni sabbia e testa di moro, e inaugura l’Herno Suite, il primo ristorante progettato dal brand. Il Tigù Beach di Sestri Levante, Liguria, sigla una partnership con Lacoste, creando la ‘Lacoste lounge’, un’area esclusiva all’insegna dello stile e dell’eleganza.
Il rovescio della medaglia: la perdita di identità
Non tutti i lidi più esclusivi accettano il ‘take-over’ dei brand della moda. Alcuni, come Alpemare a Forte dei Marmi, hanno scelto di limitare o escludere del tutto queste collaborazioni per preservare la propria identità e riconoscibilità. La perdita di identità dello stabilimento è un rischio concreto, che può portare a un’eccessiva omologazione e alla perdita di valore del brand originario.
Un’analisi del fenomeno: tra lusso, marketing e identità
La ‘brandizzazione’ delle spiagge è un fenomeno complesso, che incrocia logiche di marketing, ricerca del lusso e desiderio di esclusività. Se da un lato può portare benefici in termini di visibilità e prestigio, dall’altro rischia di snaturare l’identità dei luoghi e di creare un’esperienza omologata. È fondamentale trovare un equilibrio tra la valorizzazione del brand e la preservazione dell’unicità dei luoghi, per offrire un’esperienza autentica e memorabile.
