Un’alleanza in costruzione: Pd, M5s e Avs in prima linea
La Calabria si prepara a nuove elezioni regionali anticipate, in seguito alle dimissioni del governatore di centrodestra Roberto Occhiuto. Il centrosinistra, guidato da Pd, M5s e Avs, ha avviato le manovre per costruire un’alleanza solida e competitiva. L’obiettivo è quello di creare un “campo larghissimo” che possa includere anche forze come Azione, Italia Viva, Psi, Più Europa e Prc, con l’intento di massimizzare le possibilità di successo. Un primo tavolo di confronto si è già tenuto a Lamezia Terme, dove i segretari regionali e i capigruppo in Regione delle tre forze principali hanno delineato le prime strategie. La necessità di accelerare i tempi, imposta dalle dimissioni di Occhiuto, ha portato alla programmazione di un nuovo incontro per la prossima settimana, a cui potrebbero aggiungersi ulteriori partecipanti.
Nomi in campo: le possibili candidature
La discussione sui possibili candidati alla presidenza della Regione è già in corso. Il Partito Democratico sembra intenzionato a proporre il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, e il consigliere regionale Ernesto Alecci. Il Movimento 5 Stelle, invece, valuta le candidature delle deputate Vittoria Baldino e Anna Laura Orrico. Un nome che circola con insistenza è quello dell’eurodeputato Pasquale Tridico, ex presidente dell’Inps, il cui profilo tecnico potrebbe favorire un’intesa con le forze centriste, tradizionalmente più distanti dal M5s.
Nonostante non sia esplicitamente menzionato nell’articolo, è importante ricordare che Giuseppe Falcomatà è una figura di spicco del PD calabrese, noto per il suo impegno nel rilancio della città di Reggio Calabria. Ernesto Alecci, dal canto suo, è un consigliere regionale esperto, con una profonda conoscenza delle dinamiche politiche locali. Vittoria Baldino e Anna Laura Orrico rappresentano invece il volto del M5s in Calabria, portando avanti le istanze del movimento a livello nazionale. Pasquale Tridico, economista di fama, potrebbe rappresentare una figura di sintesi, capace di attrarre consensi anche al di fuori del tradizionale elettorato del centrosinistra.
L’apertura al centro: Calenda e Italia Viva
Segnali di apertura verso una possibile alleanza anti-Occhiuto sono giunti anche da Carlo Calenda, segretario di Azione, che ha criticato duramente il governatore uscente, definendolo un “bullo”. Anche Italia Viva ha espresso la propria disponibilità a partecipare alla competizione elettorale. La convergenza di queste forze potrebbe ampliare significativamente il bacino di voti del centrosinistra, rendendo la sfida al centrodestra più equilibrata.
È fondamentale sottolineare che sia Azione che Italia Viva hanno una forte tradizione riformista e liberale, che potrebbe arricchire il programma della coalizione di centrosinistra. La loro partecipazione potrebbe anche attrarre elettori moderati, tradizionalmente più vicini al centrodestra.
Le incognite nazionali: Campania e Toscana
La definizione della coalizione calabrese dipenderà anche dalle dinamiche politiche in altre regioni, in particolare in Campania e Toscana. In Campania, la possibile candidatura di Roberto Fico (M5s) è ancora in bilico, mentre in Toscana il M5s non sembra intenzionato a sostenere il governatore uscente Eugenio Giani (Pd). Questi fattori potrebbero influenzare gli equilibri interni al centrosinistra e le strategie per la scelta del candidato alla presidenza della Regione Calabria.
I numeri in campo: il peso delle Europee
I risultati delle elezioni europee del 2024 rappresentano un punto di riferimento importante per valutare le forze in campo. In Calabria, il M5s ha ottenuto il 16,18%, il Pd il 15,9%, Avs il 6%, Stati Uniti d’Europa (con +Europa, Iv e Psi) il 6%, e Azione il 4%. La somma di questi risultati porta il centrosinistra a circa il 48%, un dato che alimenta le speranze di una possibile vittoria. Tuttavia, è importante sottolineare che le elezioni regionali hanno dinamiche diverse rispetto alle europee, e che il risultato finale dipenderà dalla capacità della coalizione di mobilitare il proprio elettorato e di attrarre nuovi consensi.
Tempi stretti: la quadra entro due settimane
La definizione della coalizione e la scelta del candidato dovranno avvenire in tempi rapidi, con l’obiettivo di trovare un accordo entro un paio di settimane. La complessità della situazione politica calabrese richiede una sintesi efficace tra le diverse forze in campo, per evitare divisioni e personalismi che potrebbero compromettere le possibilità di successo.
È cruciale che le diverse anime del centrosinistra calabrese sappiano mettere da parte le proprie ambizioni personali e lavorare insieme per un obiettivo comune: offrire alla regione un’alternativa credibile eCompetente al governo di centrodestra.
Suggestioni e sorprese: Lucano e Gratteri
Il dibattito sui possibili candidati è aperto a suggestioni e sorprese. Qualcuno ha ipotizzato la candidatura di Mimmo Lucano, l’ex sindaco di Riace ora eurodeputato per Avs, noto per il suo modello di accoglienza dei migranti. Altri hanno lanciato l’idea di Nicola Gratteri, il procuratore antimafia, una figura di grande prestigio e autorevolezza. Queste candidature, sebbene al momento solo ipotetiche, potrebbero dare un forte impulso alla campagna elettorale e polarizzare l’attenzione sull’importanza della lotta alla criminalità organizzata e della promozione di un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo.
Va detto che la candidatura di Nicola Gratteri, in particolare, rappresenterebbe una scelta di rottura con il passato, un segnale forte di cambiamento e di impegno nella lotta contro la corruzione e la malavita.
Un’opportunità per il cambiamento
Le prossime elezioni regionali in Calabria rappresentano un’opportunità cruciale per il futuro della regione. La costruzione di una coalizione di centrosinistra ampia e coesa, capace di attrarre consensi al di là dei tradizionali schieramenti politici, potrebbe rappresentare la chiave per un cambiamento reale e duraturo. La scelta del candidato alla presidenza della Regione sarà determinante, così come la capacità della coalizione di elaborare un programma di governo credibile e ambizioso, in grado di rispondere alle esigenze dei cittadini calabresi e di promuovere lo sviluppo economico, sociale e culturale della regione.
