La nomina di Andrea Lenzi: un nuovo inizio per il CNR
Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha un nuovo presidente: Andrea Lenzi, 72 anni, figura di spicco nel panorama scientifico e politico italiano. La sua nomina segna la fine di un periodo di incertezza iniziato nell’aprile 2025, con la conclusione del mandato di Maria Chiara Carrozza, e giunge a seguito delle attese nomine dei tre membri del Consiglio di amministrazione.
Il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha espresso piena fiducia nel nuovo presidente, sottolineando la sua competenza e visione strategica per rafforzare il ruolo del CNR come motore di ricerca, innovazione e sviluppo per il Paese. Ha inoltre ringraziato Maria Chiara Carrozza per il lavoro svolto durante il suo mandato.
Le sfide che attendono il nuovo presidente
Andrea Lenzi si troverà ad affrontare una fase cruciale per il CNR, con la necessità di riorganizzare e valorizzare l’ente, come emerso dal confronto tra il ministro e la comunità scientifica. Tra le priorità, figurano il miglioramento dei processi di trasferimento tecnologico e la gestione delle sovrapposizioni di competenze con altri enti di ricerca, al fine di ottimizzare l’uso delle risorse.
Nonostante una precedente candidatura alla presidenza nel 2020, in cui si era classificato primo, Lenzi non era stato nominato a causa di un diverso sistema di selezione. Ora, forte della sua vasta esperienza, è pronto a guidare il CNR verso nuovi traguardi.
Il profilo di Andrea Lenzi: una carriera dedicata alla scienza
Nato a Bologna nel 1953, Andrea Lenzi ha conseguito la laurea in Medicina all’Università Sapienza di Roma nel 1977, specializzandosi in Endocrinologia, Andrologia e Fisiopatologia della riproduzione umana. Ha inoltre svolto attività di ricerca presso l’Istituto Pasteur di Parigi e la Burn Hall Clinic di Cambridge, pubblicando circa mille lavori scientifici.
Nel corso della sua carriera, ha ricoperto numerosi incarichi di prestigio, tra cui presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dell’Intercollegio del settore Life Science, della Scuola Superiore di Studi Avanzati Sapienza e del think tank multidisciplinare Health City Institute. È inoltre direttore della Cattedra Unesco in Urban Health e portavoce della Rete delle Cattedre Unesco Italiane (ReCui). Fa parte del Comitato Nazionale per la Valutazione della Ricerca (Cnvr – Mur) e del Comitato Scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss). In passato ha presieduto il Consiglio Universitario Nazionale e il Comitato Nazionale dei Garanti per la Ricerca.
Le prime dichiarazioni di Lenzi: ‘Valorizzerò il CNR come motore del Sistema Paese’
“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, per la fiducia riposta in me con la nomina a presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche”, ha dichiarato Lenzi. “Metterò a disposizione del Cnr tutte le mie competenze ed esperienze, con l’obiettivo di valorizzare l’Ente e contribuire concretamente alla crescita della ricerca scientifica, motore essenziale di progresso economico, sociale e culturale del Sistema Paese”.
Lenzi ha sottolineato il ruolo fondamentale del CNR nell’affrontare le sfide globali, dalla tutela della salute pubblica alla biodiversità, dalla transizione ecologica alla digitalizzazione, dalle biotecnologie avanzate alla sicurezza alimentare e allo sviluppo dell’intelligenza artificiale. “La ricerca non è solo conoscenza, ma visione e crescita: un investimento strategico per costruire un futuro di benessere del Paese”, ha concluso.
Un futuro di innovazione e crescita per la ricerca italiana
La nomina di Andrea Lenzi alla presidenza del CNR rappresenta un’opportunità per rilanciare la ricerca scientifica italiana e affrontare le sfide globali con competenza e visione strategica. La sua vasta esperienza e il suo impegno per la valorizzazione del CNR fanno ben sperare in un futuro di innovazione e crescita per il Paese.
