Un evento storico a Palazzo Comunale
Dal 25 luglio al 2 novembre, la città di Pontremoli, incastonata nel cuore della Lunigiana, si trasforma in un palcoscenico d’arte di rilevanza nazionale. Palazzo Comunale accoglie una mostra straordinaria che vede per la prima volta riunite le tre versioni del dipinto ‘Pietro Rossi nel castello di Pontremoli’ di Francesco Hayez, un’opera iconica che ha segnato l’inizio del Romanticismo in pittura. Questo evento non solo celebra il genio di Hayez, ma inaugura anche il progetto ‘Grande Brera in Tour’, un’iniziativa ambiziosa che mira a ricongiungere le opere d’arte ai luoghi che ne hanno ispirato la creazione.
‘Grande Brera in Tour’: un museo diffuso
Angelo Crespi, direttore generale della Pinacoteca di Brera, Biblioteca Braidense e Palazzo Citterio, spiega che il progetto ‘Grande Brera in Tour’ nasce con l’intento di riportare le opere d’arte nei contesti originari, risarcendo simbolicamente le sottrazioni avvenute durante le requisizioni napoleoniche o, come in questo caso, riallestendo le ambientazioni sceniche rappresentate nei dipinti. L’obiettivo è creare un ‘museo diffuso’, un’esperienza immersiva che permetta al pubblico di apprezzare appieno il legame tra l’opera d’arte e il suo contesto storico e geografico.
Il dramma storico di Pietro Rossi
Il soggetto dei tre quadri di Hayez è un episodio storico avvenuto a Pontremoli il 13 giugno 1336. Pietro Rossi, valoroso condottiero, si trovava nel castello di Pontremoli con la sua famiglia quando fu assediato dagli Scaligeri, guidati da Simone da Correggio. In quel momento critico, Pietro ricevette una lettera del doge Francesco Dandolo che gli offriva il comando dell’esercito veneziano per combattere gli Scaligeri, che minacciavano anche Venezia. Hayez fu affascinato dal conflitto interiore di Pietro, diviso tra il dovere verso la patria e l’amore per la famiglia, rappresentato dalle suppliche e dalle lacrime della moglie, Ginetta de’ Fieschi, e delle figlie.
Le tre versioni del capolavoro
La prima versione del dipinto, realizzata nel 1820, è considerata il manifesto del Romanticismo in pittura e fa parte delle collezioni ottocentesche della Pinacoteca di Brera. Il successo fu tale che Hayez decise di riproporre il tema nel 1850, creando una nuova versione ora conservata nelle raccolte d’arte della Banca d’Italia. A questi due dipinti si aggiunge un bozzetto preparatorio per una replica della seconda tela, risalente alla prima metà dell’Ottocento, donato da Hayez all’Accademia di Brera. La mostra offre quindi un’opportunità unica per confrontare le diverse interpretazioni di Hayez dello stesso soggetto.
Un evento culturale di ampio respiro
L’iniziativa, curata da Valentina Ferrari, Paolo Lapi e Fernando Mazzocca, è organizzata dal Comune di Pontremoli e dalla Pinacoteca di Brera di Milano, con il patrocinio di Regione Toscana, Provincia di Massa Carrara e Museo delle Statue Stele Lunigianesi. La collaborazione dell’Accademia di Brera di Milano e della Banca d’Italia, che hanno concesso i prestiti delle opere, testimonia l’importanza e il prestigio dell’evento. La mostra rappresenta un’occasione imperdibile per gli appassionati d’arte e per chiunque voglia scoprire o riscoprire un capolavoro del Romanticismo italiano nel suggestivo contesto di Pontremoli e del suo castello.
Un ponte tra arte e territorio
La mostra ‘Pietro Rossi nel castello di Pontremoli’ rappresenta un esempio virtuoso di come l’arte possa valorizzare il territorio e la sua storia. Riunire le tre versioni del dipinto di Hayez a Pontremoli, luogo che ha ispirato l’opera, crea un legame indissolubile tra arte, storia e comunità locale. L’iniziativa ‘Grande Brera in Tour’ apre nuove prospettive per la fruizione del patrimonio artistico italiano, promuovendo un turismo culturale consapevole e sostenibile.
