Un Ritorno al Passato: La Storia delle Statue

Nel 2017, le statue di bronzo raffiguranti Fidel Castro ed Ernesto Che Guevara furono collocate su una panchina in un parco della colonia Tabacalera, un quartiere di Città del Messico. Queste sculture, pesanti 250 chilogrammi ciascuna, erano opera del celebre scultore messicano Óscar Ponzanelli, scomparso di recente. L’opera immortalava il momento storico in cui Castro e Guevara si incontrarono nel 1955, proprio nella colonia Tabacalera, e decisero di unire le forze per rovesciare il dittatore cubano Fulgencio Batista.

Le Ragioni della Rimozione

Alessandra Rojo de la Vega, sindaca di Cuauhtémoc, una delle 16 unità amministrative di Città del Messico, ha ordinato la rimozione delle statue. In un video diffuso sui social media, la sindaca ha motivato la sua decisione con tre ragioni principali:

  1. Mancanza di Procedura Corretta: Non è mai stato seguito un iter adeguato per la collocazione delle statue. Mancava il certificato obbligatorio richiesto dal Comitato dei monumenti e delle opere artistiche negli spazi pubblici di Città del Messico.
  2. Assenza di Documentazione: Negli archivi del comune non esisteva alcun documento che autorizzasse l’installazione delle statue.
  3. Custodia Irregolare: Le sculture erano sotto la custodia irregolare di un dipendente comunale senza alcun mandato legale.

La sindaca ha sottolineato che le cose non si fanno in questo modo, evidenziando una presunta mancanza di trasparenza e legalità nella gestione delle opere pubbliche.

Reazioni e Implicazioni Politiche

La rimozione delle statue ha suscitato diverse reazioni. Da un lato, alcuni sostengono che la decisione sia un atto di giustizia e ripristino della legalità, data la mancanza di documentazione e procedure corrette. Dall’altro, vi sono critiche che vedono la rimozione come un atto politico volto a cancellare la memoria storica e a negare il contributo di figure controverse come Castro e Guevara.
La sindaca Rojo de la Vega appartiene al Partito rivoluzionario istituzionale (PRI), un partito che ha dominato la politica messicana per gran parte del XX secolo e che ora si trova all’opposizione rispetto al governo nazionale. La decisione potrebbe essere interpretata come un segnale di discontinuità rispetto alle politiche culturali e ideologiche del passato.

Il Contesto Storico e Culturale

La colonia Tabacalera, dove le statue erano situate, è un quartiere storico di Città del Messico, noto per la sua architettura e per essere stato un punto di riferimento per intellettuali e artisti. La scelta di collocare le statue in questo luogo non era casuale, ma mirava a celebrare l’incontro tra Castro e Guevara e il loro impatto sulla storia latinoamericana.
La rimozione delle statue solleva interrogativi sul ruolo della memoria storica e sulla gestione degli spazi pubblici. Chi decide quali figure devono essere celebrate e quali devono essere dimenticate? Quali sono i criteri per valutare l’importanza di un monumento o di un’opera d’arte?

Riflessioni sulla Memoria e la Legalità

La rimozione delle statue di Castro e Guevara a Città del Messico è un evento che va oltre la semplice questione amministrativa. Essa tocca temi profondi come la memoria storica, la legalità e l’opportunità politica. Se da un lato è fondamentale che le opere pubbliche siano installate nel rispetto delle normative e delle procedure, dall’altro è importante considerare il significato culturale e storico di tali opere. La decisione della sindaca Rojo de la Vega, pur motivata da ragioni di legalità, potrebbe essere interpretata come un atto di revisionismo storico, aprendo un dibattito più ampio sul modo in cui il Messico affronta il suo passato e le sue figure controverse.

Di atlante

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